Il bilancio statale per il 2020 all’esame del Parlamento

Il Parlamento ha dato il via venerdì alla discussione sul bilancio statale 2020. Il ministro delle finanze Ladislav Kamenický ha presentato la legge di bilancio, spiegando le ragioni per cui non sarà in pareggio come previsto. Come ha affermato il ministro, diverse questioni sono sopravvenute quest’anno dopo l’approvazione del bilancio 2019, che hanno portato a un aumento del disavanzo previsto dello 0,68% del PIL.

Il ministero delle Finanze suggerisce un taglio delle spese pubbliche a partire dal prossimo anno, poiché nel 2018 hanno notevolmente deviato la strada verso un bilancio statale equilibrato. Il meccanismo di correzione rafforzerebbe la linea rossa per raggiungere l’obiettivo di un deficit strutturale pari allo 0,5% del PIL.

Il disavanzo strutturale del 2018 si attesta all’1,6% del PIL, che rappresenta una deviazione sostanziale dalla traiettoria richiesta dello 0,6% del PIL. Secondo il ministero, andrebbe fissato un tetto di spesa totale che corrisponderà all’obiettivo di raggiungimento di un deficit strutturale dello 0,5% del PIL, correggendo la deviazione del 2018. La cifra esatta di tale manovra sarà annunciata dal ministero quando verrà approvato il bilancio della pubblica amministrazione attualmente in discussione.

Dopo l’endorsement del Partito nazionale slovacco (SNS), che aveva assicurato il suo impegno (nonostante il naso turato) per l’approvazione del bilancio, arriva ora anche il via libera di Most-Hid, il terzo membro del governo, difendendo il fatto che tra le varie voci ci saranno maggiori investimenti per l’istruzione e la sanità, e anche un maggior impegno sociale, che rappresentano oltre i tre quarti delle spese totali del bilancio 2020.

(Red)

Foto edar/CC0

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