Depressione: la Slovacchia paga un dazio di 71 milioni di euro all’anno

Sono oltre 300 mila le persone in Slovacchia cui è stato diagnosticato almeno un episodio di disturbo depressivo, ma nella realtà le stime parlano di numeri molto più alti, in quanto secondo gli esperti soltanto un caso su cinque viene diagnosticato correttamente e riceve un conseguente trattamento. Una analisi dell’Istituto delle discipline mediche dell’Università della Salute e del Lavoro sociale Santa Elisabetta di Bratislava diretta dall’economista della salute Robert Babeľa ha calcolato che la depressione costa alla Slovacchia 71 milioni di euro all’anno, tra costi diretti e indiretti. I primi riguardano il costo del trattamento che viene sostenuto dalle assicurazioni sanitarie e che includono i ricoveri ospedalieri, per 23 milioni di euro. I costi indiretti includono congedi per malattia, pensioni di invalidità e tutti i costi associati, come la spesa delle aziende per sostituire un lavoratore in congedo per malattia, che l’anno scorso hanno sommato 48 milioni di euro. Il costo sociale non tiene tuttavia conto dei suicidi. Lo scorso anno si sono suicidate 126 persone con depressione, che avevano in media 48 anni.

Il conteggio, che viene fatto per la prima volta in Slovacchia, porta alla considerazione che in media un paziente depresso sottoposto a trattamento ha un costo globale per l’economia di 6.714 euro all’anno. Questi numeri tuttavia non incorporano i costi di trattamenti psicoterapici, per i quali esistono dati insufficienti.

Merito dello studio è quello di mostrare come i costi sanitari del trattamento della depressione siano in realtà solto un terzo del totale di spesa che viene sostenuta dal paese, e che ben più importanti sono i costi sociali di questa patologia, che secondo l’OMS nel 2020 sarà la seconda causa di invalidità lavorativa nel mondo. I dati della previdenza sociale pubblica (Sociálna poisťovňa) mostrano che lo scorso anno sono stati dichiarati inabili al lavoro 5.222 pazienti, con un costo per il trattamento sanitario di oltre 11 milioni di euro. Oltre duemila seicento pazienti depressi ricevono pensioni di invalidità per una spesa di 8,8 milioni annui. La perdita di produttività nell’economia slovacca è quantificata in 31,5 milioni di euro.

Avere dati di qualità in questo campo aiuterebbe ad agire meglio nella progettazione di politiche di prevenzione, dice Babeľa. La maggior parte delle persone colpite da depressione non viene curata, in parte anche per la ritrosia dei pazienti nel riconoscere la diagnosi, timorosi delle reazioni nel loro ambiente sociale. Se avessimo dati reali, afferma Babeľa, il costo complessivo per il paese, includendo la quota di popolazione improduttiva a causa di questa patologia, potrebbe raggiungere circa 770 milioni di euro. Investimenti preventivi e oculati per arginare il fenomeno depressivo porterebbero, secondo lo studio, a un guadagno di 5 euro nell’economia slovacca per ogni euro investito.

(Fonte Webnoviny, RSI)

Foto geralt CC0

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