Il governo rifinanzia Bratislava. Pellegrini: la città dovrebbe essere regione autonoma

Il governo si è riunito ieri per una seduta del consiglio dei ministri presso la Sala degil specchi presso il Palazzo primaziale, sede del sindaco della capitale slovacca ed edificio di rappresentanza del comune. Qui si è svolta una discussione con i rappresentanti del comune di Bratislava per cercare di fronteggiare le esigenze attuali di Bratislava nella sua veste di capitale della Repubblica Slovacca. Nel corso della sessione, dedicata esclusivamente ai problemi della capitale, è stato approvato un sostegno di 10 milioni di euro per finanziare diversi progetti del comune, principalmente nei settori dei trasporti pubblici, dell’ambiente e degli affari sociali. Altri 5,1 sono stati stanziati per i progetti di diversi distretti della città. Tra le destinazioni sono inclusi 650.000 euro per il restauro del Duomo di San Martino, 500.000 euro per la ricostruzione della fontana Družba sulla Piazza della Libertà, sulla quale si affaccia il palazzo del governo, e l’aggiunta di 10.000 alberi da piantare per la rivitalizzazione del Parco Janko Kráľ, il più antico parco pubblico in Europa. Inoltre, i ministri hanno cancellato un prestito di 10 milioni di euro che il comune aveva ricevuto dallo Stato nel 2014 e 2015, e che ora non dovrà più rimborsare.

Secondo il primo ministro Pellegrini, la città di Bratislava dovrebbe fungere anche da regione autonoma, perché non ha senso che esista una Bratislava comune capitale e una regione autonoma. Fondere le due istituzioni consentirebbe al sindaco di Bratislava di assumere le funzioni di governatore regionale, che secondo Pellegrini è uno sviluppo logico per il futuro. Quel che vale per le altre regioni autonome, «non ha senso per Bratislava», ha affermato Pellegrini, che pensa che l’esistenza della regione di Bratislava sia superflua e «assolutamente inefficiente».

Bratislava è la capitale di tutti gli slovacchi, sostiene il primo ministro, «una porta di accesso al paese, e dovrebbe essere una vetrina» di tutta la Slovacchia. E all’interno dei paesi Visegrad è seconda solo a Praga come qualità della vita, sicurezza e qualità dell’assistenza sanitaria.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Streda 27. novembra 2019

Tra le problematiche emerse nel corso dell’incontro, c’è quella della mancanza nella capitale di «un dignitoso centro congressuale culturale e sociale» di livello nazionale. Sono quasi dieci anni che il centro PKO è stato dismesso, e da allora non ci sono alternative indoor a grandi eventi pubblici, ma anche privati. Il governo ha ora annunciato l’intenzione di compartecipare al suo finanziamento, come negli anni scorsi ha fatto con l’arena del ghiaccio o lo stadio di calcio nazionale.

Il sindaco Matúš Vallo si è detto soddisfatto della riunione, annunciando la redazione di un emendamento alla legge su Bratislava capitale, che «è una città sottofinanziata che necessita dei fondi pubblici», ma ha detto che le sue richieste al governo non si fermano ai contributi in denaro. Tra gli altri temi affrontati c’è stato quello delle foreste presenti su buona parte del territorio comunale, che fanno della città una delle capitali con maggior quantità di verde a livello internazionale. Il comune si è accordato con la società forestale statale Lesy SR per ridurre del 50% il limite previsto di disboscamento. E una disponibilità del governo a cooperare con il comune per la promozione della costruzione di appartamenti da affittare a prezzi calmierati, un problema che affligge da tempo la città, e per progetti di trasporto nel territorio di Bratislava.

(La Redazione)

Foto Curtis Simmons cc by nc

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