Kažimír (NBS): il Parlamento dovrebbe limitare il prelievo bancario al solo 2020

Secondo il governatore della Banca centrale slovacca (NBS) ed ex ministro delle Finanze Peter Kažimír, il Parlamento dovrebbe introdurre un limite temporale all’aumento del prelievo speciale sulle banche, e mantenerlo solo fino al 2020. Il governatore è intervenuto su uno dei provvedimenti decisi dal governo nelle ultime settimane su spinta del partito SNS che prevede il raddoppio dell’aliquota della tassa speciale e il suo rinnovo a tempo indeterminato, annullando così la sua decadenza prevista alla fine del 2020. L’attuale dettato del disegno di legge costituisce, secondo Kažimír, un rischio per la redditività futura delle banche commerciali, e dunque un rischio per i depositi dei clienti.

Decisa nel 2011 dal governo di Iveta Radičová, il tributo pesa quest’anno per lo 0,2% del valore delle passività delle singole banche, al netto del capitale proprio. Ma dal 2021 ne è previsto il raddoppio allo 0,4%, con l’obiettivo di incassare 144 milioni di euro in più e limitare così il deficit di bilancio previsto.

L’attuale ministro delle Finanze Ladislav Kamenický (Smer-SD) si augura che l’assemblea parlamentare approvi l’imposta in una forma accettabile sia per i mercati finanziari che per la Banca centrale europea (BCE). Lo ha detto dopo avere ricevuto una lettera dalla BCE che avvertiva delle potenziali conseguenze negative del tributo, che potrebbe compromettere la stabilità finanziaria in Slovacchia.

(Red)

Foto Marco Verch cc by

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