U.S. Steel Košice, intesa con i lavoratori per altri due mesi di settimana corta

I sindacati e il management dell’acciaieria statunitense U.S. Steel di Košice hanno comunicato che è stata accettata la richiesta della società di ridurre la settimana lavorativa anche per i mesi di dicembre e gennaio. I lavoratori rimarranno a casa per un giorno a settimana con il 60% di paga, come già successo – a singhiozzo – per alcuni mesi del 2019. Il management aveva in realtà chiesto la settimana corta per tutto il primo trimestre 2020, ma il sindacato non ha accettato, auspicando una svolta positiva del mercato dell’acciaio, che soprattutto in Europa vive un momento complicato, tra importazioni a basso costo dall’estremo oriente e i dazi imposti dall’amministrazione Trump sull’export verso gli Stati Uniti.

Non bastassero le criticità di mercato, l’azienda lamenta anche il fatto che i prezzi elevati delle quote di emissione, che le grandi aziende inquinanti sono costrette a comprare come misura di contrasto dell’UE ai cambiamenti climatici, stanno minando la competitività dell’acciaio prodotto dallo stabilimento in Slovacchia.

Nei mesi scorsi diverse centinaia di dipendenti di U.S. Steel hanno accettato l’offerta dell’azienda per dimissioni volontarie, favorite da un generoso Tfr. L’azienda, tra i maggiori datori di lavoro in Slovacchia, aveva annunciato nei mesi scorsi 2.500 licenziamenti entro la fine del 2021, passando da 12.000 a 9.500 addetti diretti.

(Red)

Foto pxhere

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