Bilancio 2020, tra pochi giorni in Parlamento. Critiche dalle autorità di controllo

Una analisi del progetto di bilancio dello Stato per il periodo 2020-2022 uscito dal dipartimento di analisi della Banca centrale slovacca (NBS) rileva che il governo ha dichiarato di avere l’obiettivo di arrivare a un bilancio in pareggio nel 2021-2022, ma non ha indicato le misure specifiche necessarie per raggiungere questo obiettivo. Peraltro, il rapporto avverte che se si dovessero verificare i rischi identificati nel documento di bilancio, e non saranno attuate misure aggiuntive nel 2021 e nel 2022, verrebbe compromesso l’obiettivo di medio termine del bilancio.

Il bilancio 2020, che ha ricevuto anche a Bruxelles una valutazione mediocre, prevede che nel 2020 il disavanzo sarà dello 0,49% del PIL, dopo una stima di deficit per il 2019 dello 0,7%, mentre secondo la manovra dello scorso anno sia quest’anno che il prossimo avrebbero dovuto chiudere in pareggio. Anche per gli esercizi 2021 e 2022 il documento di programmazione mostra deviazioni significative dagli obiettivi di bilancio, secondo gli analisti di NBS, rispettivamente dello 0,75 e dell’1,15% del PIL. La Banca centrale prevede che il disavanzo potrebbe crescere fino a 1,6 miliardi di euro per il 2020, vale a dire l’1,6% del PIL.

Anche la Corte dei conti (NKÚ) è pessimista riguardo al progetto di bilancio per il 2020, rilevando che ci sono diversi rischi di non rispettare l’obiettivo delle entrate fiscali indicate nel documento. Causa di questi dubbi sono alcune misure legislative degli ultimi mesi che non avrebbero una copertura certa e potrebbero ridurre anche più del previsto i proventi della raccolta fiscale, ma anche sul fronte delle spese NKÚ vede dei pericoli, in particolare sull’espansione dei costi pensionistici. Tutte queste incertezze sono già state inviate al Parlamento che tra pochi giorni dovrà votare sulla legge di bilancio. NKÚ mette in guardia sull’attesa di una frenata dei mercati europei e globali, che proiettatteranno la loro ombra sull’economia slovacca, causandone un rallentamento. La crescita in Slovacchia dovrebbe superare di poco il 2% del PIL, ma la situazione nel mercato del lavoro rimane un punto interrogativo. Il tutto potrebbe scatenare una crescita incontrollata del deficit, mentre il debito sovrano dovrebbe rimanere a un livello inferiore alla soglia di rischio, sotto al 47% del PIL. Nel frattempo, conclude la Corte dei conti, bisognerà tenere d’occhio l’utilizzo dei fondi europei che per il periodo 2014-2020 sono stati usati solo per il 25% delle risorse disponibili, per circa 3,5 miliardi di euro.

Nel frattempo tra pochi giorni inizierà la discussione nell’aula parlamentare della proposta di bilancio e il Partito nazionale slovacco (SNS) del capo del Parlamento Andrej Danko invita il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) a cercare tra i deputati di tutti gli schieramenti il consenso necessario per approvarlo. Dopo la fuga di diversi parlamentari da Most-Hid, la coalizione al governo oggi non dispone di un numero sufficiente di voti per la sua approvazione. SNS ha già dichiarato che lo sosterrà, anche se crede che non sia stato discusso sufficientemente all’interno della coalizione e che mantiene delle riserve sul documento. Ma Danko afferma che Pellegrini sembra non rendersi conto che potrebbe rischiare di vedersi bocciato il provvedimento.

Secondo Danko, dopo aver accettato la proposta di SNS di aumentare l’imposta speciale bancaria, la coalizione di governo dovrebbe ascoltare il suo partito anche per decidere misure allo scopo di migliorare la riscossione dell’IVA, e introdurre una imposta sulle piattaforme digitali seguendo l’esempio della Repubblica Ceca. In questo modo si potrebbe velocemente azzerare il deficit previsto per l’anno prossimo, ha detto Danko.

(La Redazione)

Foto NRSR

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