ELA, contestata la sede di Bratislava, ma la Slovacchia non teme

Malgrado sia stata contestata la modalità con cui è stata selezionata la sede dell’Autorità europea del lavoro (ELA), che è stata affidata a Bratislava lo scorso giugno, non ci sarebbe pericolo di un annullamento della decisione presa dal Consiglio dell’Unione europea. Lo ha scritto il sito Politico.eu ricordando che il sistema di assegnazione delle agenzie delocalizzate nei diversi Stati dell’UE è stato oggetto di controversia nelle scorse settimane. La Slovacchia non dovrebbe comunque preoccuparsi di perdere la sua unica agenzia dell’UE. Bratislava ha vinto la gara a giugno al rpimo turno di votazioni, ottenendo 15 punti su 28, battendo le capitali di Bulgaria, Cipro e Lettonia, anch’esse candidate. La rappresentanza permanente della Repubblica Slovacca presso l’UE ha dichiarato che l’ELA avrà sede a Bratislava e che la Slovacchia non la perderà.

La commissione giuridica del Parlamento EU (JURI) ha contestato in settembre la procedura adottata dal Consiglio dell’UE nel selezionare la sede dell’agenzia per il lavoro. All’inizio di ottobre il Parlamento europeo ha intentato una causa alla Corte di giustizia europea contro la decisione del Consiglio composto dai ministri del lavoro dell’UE di collocare il quartier generale ELA a Bratislava, in quanto nel processo decisionale il Consiglio ha escluso il Parlamento europeo che non ha potuto avere voce in capitolo. Si tratta di una disputa di lungo corso tra le due istituzioni, e Bratislava e l’ELA in questo c’entrano poco. Come spiega Politico, la legislazione UE assegna ai governi nazionali il diritto esclusivo di determinare la sede delle istituzioni, ma il Parlamento contesta il fatto che l’ELA è stata creata sulla base delle norme UE sulla libera circolazione e sicurezza sociale, materia in cui il Parlamento europeo in qualità di colegislatore dovrebbe esprimere il suo parere, ma così non è stato. Tra l’altro, si decise di velocizzare la procedura per assegnare la sede ELA prima della scadenza dell’attuale Commissione europea, che nei fatti avrebbe già dovuto essere sostituita dalla nuova Commissione van der Leyen.

L’ELA ha il compito di supervisionare l’attività dell’UE nel proteggere i diritti dei lavoratori, e avrà un ruolo importante nel far rispettare nuove regole più severe per i camionisti attualmente in fase di negoziazione. L’autorità è già operativa a Bruxelles, dove è stata inaugurata il mese scorso da Jean Claude Juncker e il primo ministro slovacco Peter Pellegrini, in attesa dell’approntamento della nuova sede nella capitale slovacca.

(Red)

Foto FB/pellegrini.peter

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