Bratislava: trovata un’altra donna senza vita nel quartiere Ružinov

Ieri mattina la polizia ha trovato il corpo di una donna morta (non si sa se uccisa o meno) nel rione di Trnavka, a Bratislava, quartiere Ružinov. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa convocata per spiegare le ragioni di tanto riserbo degli investigatori sull’omicidio dell’insegnante di inglese di cui è stata data notizia solo il 19 novembre fa nonostante il fatto risalga all’11 novembre. Gli inquirenti hanno escluso categoricamente una qualunque connessione con i due eventi, anche se sono entrambi avvenuti nello stesso distretto Bratislava II e a distanza di pochi giorni.

Il capo della direzione della polizia regionale di Bratislava (KR PZ) Adrian Pavlík, insieme al direttore del dipartimento di polizia criminale di Bratislava Milan Maškar hanno parlato delle circostanze dei due delitti senza mai entrare nei particolari, e assicurando che al momento non esistono dimostrazioni che i due casi possano essere ricondotti a un serial killer. In questo caso si tratta di una 28enne di Bratislava, ritrovata senza segni di vita da agenti di polizia. Sebbene ancora non sia stata eseguita l’autopsia, l’esame del corpo da parte di un medico legale avrebbe escluso come causa l’intervento di terzi, dunque mettendo fuori discussione l’eventualità di un omicidio.

Intanto sulla morte dell’insegnante 34enne Viola Macáková, Pavlík ha assicurato che sono stati assegnati al caso gli agenti di polizia più esperti, che hanno esperienza con crimini di questo genere. Nel corso delle azioni procedurali sono state condotte diverse azioni tra cui interrogatori, perquisizioni, sequestri, e state identificate ed esaminate diverse piste, ha detto Maškar. La vittima non aveva documenti con sé, dunque le indagini hanno subito un ritardo per risalire prima di tutto alla sua identità.

Quel che è certo è che la donna ha sofferto terribilmente prima di spirare, dopo essere stata brutalmente picchiata e violentata anche facendo uso di un oggetto estraneo. Ritrovata stesa a terra ancora in vita lungo la riva sinistra del Danubio, tra i cespugli nell’area tra i ponti Apollo e Prístavný, aveva gravissime ferite in varie parti del corpo, una vertebra rotta e segni inconfutabili di violenza sessuale. In stato di grave ipotermia, per essere stata esposta al freddo della notte probabilmente per diverse ore (con temperature tra i 5 e i 10 gradi), è morta mentre veniva trasportata in ospedale. Un passante aveva segnalato la presenza della donna intorno alle 9 del mattino.

La polizia mantiene il riserbo più stretto sui dettagli per non ostacolare le indagini, e perché le azioni degli investigatori sono seguite non solo dai media ma anche dall’autore del delitto, hanno detto i due funzionari. Inoltre, i media non sono stati informati subito per non allarmare i cittadini e diffondere panico. Il modo in cui la polizia ha comunicato le informazioni, del resto tutt’ora molto frammentarie e carenti, su entrambi i casi, ha tuttavia lasciato diversi interrogativi aperti e i media si stanno domandando se i pochi dettagli concessi ai giornalisti non nascondano un’altra verità.

Viola Macáková, fotografa e modella, insegnante di inglese in una scuola privata di lingue a Bratislava, dove la donna originaria di Snina ha vissuto negli ultimi anni. E proprio nella nativa città di Snina è stata sepolta il 19 novembre. Ha lavorato per anni come modella all’estero, viaggiava molto, era appassionata di fotografia documentaria e frequentava il secondo anno di un corso di studi sull’Europa centrale alla facoltà di Filosofia presso l’Università Comenius. Chi lo conosceva dice di lei che era una persona sensibile e pacifica, gentile con tutti.

(La Redazione)

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