Porte aperte agli archivi dell’Istituto della memoria nazionale

Presso l’Istituto della memoria della nazione (Ústav pamäti národa / ÚPN) è in corso in questi giorni, in occasione del trentesimo anniversario della Rivoluzione di velluto, una iniziativa di “porte aperte” al pubblico. Si potranno visionare documenti d’archivio del Partito Comunista di Cecoslovacchia (KSČ) e della Sicurezza dello Stato, la ben nota polizia politica Štátna bezpečnosť meglio conosciuta con la sigla Štb, e poi volantini e stampe varie dell’epoca comunista. Gli Open Days si svolgono dal 19 al 21 novembre (ore 9-17, una visita guidata ogni ora) nei locali dell’Archivio di ÚPN in via Miletičova n. 7 a Bratislava. I documenti presentati nella mostra tematica saranno legati al 30° anniversario dalla caduta del regime e della cortina di ferro.

L’Istituto della memoria nazionale è una istituzione di diritto pubblico specializzata nella documentazione, archiviazione e ricerca che raccoglie, studia e gestisce ogni tipo di informazioni relative al periodo del totalitarismo in Slovacchia, prima sotto il tallone dello Stato slovacco di Jozef Tiso (1939-1945) legato alla Germania nazista e poi nell’era della tirannia socialista (1948-1989) e rende accessibili a ricercatori, storici e al grande pubblico i documenti ritrovati. L’Istituto è stato creato da una legge del 2002 su iniziativa di uno dei protagonisti della Rivoluzione di velluto, Ján Langoš, allora deputato, che ne fu presidente fino alla morte nel 2006.

ÚPN ha tra i suoi compiti la valutazione completa e imparziale del periodo di restrizioni delle libertà, in particolare analizzando le cause e le modalità della perdita della libertà, le manifestazioni del regime fascista e comunista e le loro ideologie, la partecipazione di persone slovacche e straniere al loro interno. E poi di rendere disponibili alle persone perseguitate i documenti che le riguardano, e pubblicare documenti e dati sullo svolgimento di tali persecuzioni. Istituzioni simili sono state istituite dopo il ritorno della democrazia anche in altri paesi dell’Europa centrale e orientale, come ad esempio l’Istituto per lo studio dei regimi totalitari in Repubblica ceca, l’Istituto di memoria nazionale in Polonia o il Consiglio nazionale per lo studio degli archivi della Securitate in Romania.

(Red)

Foto Bratislavská župa cc by

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