Al via domani il MittelCinemaFest 2019, tra i film anche Salvatores e Bellocchio

È ai nastri di partenza la 17a edizione del Mittelcinemafest – la rassegna del cinema italiano contemporaneo che annualmente viene proposta nei paesi dell’Europa centrale. Anche quest’anno il calendario prevede diverse opere recenti di grande qualità, selezione rappresentativa della produzione cinematografica del Belpaese uscita negli ultimi mesi. Una particolare attenzione, come sempre, viene prestata ai giovani talenti le cui opere hanno conquistato i festival internazionali, ma non mancano i grandi nomi, come Gabriele Salvatores e Marco Bellocchio, cui è affidata rispettivamente l’apertura e chiusura del festival. Il premio Oscar Salvatores presenta la sua pellicola di un viaggio avventuroso di padre e figlio autistico ispirato a fatti realmente accaduti, mentre Marco Bellocchio racconta la storia di un uomo che per primo ruppe negli anni ’80 la lastra dell’omertà aprendo uno spiraglio all’interno del sistema mafioso italiano.

I dieci film presentati in cinque giornate rispecchiano l’Italia di oggi, con storie di singoli personaggi che lottano ogni giorno per qualcosa in cui credono. Uno dei grandi temi di questa edizione è la diversità, nelle sue più svariate sfumature e la sfida di poter amare anche chi non è uguale a noi.

Il festival, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, avrà luogo dal 20 al 24 novembre presso il Kino Lumière a Bratislava. Adriana Šulíková dell’Istituto Italiano di Cultura, coinvolta nella compilazione del programma, ricorda che «quasi tutti i film saranno in prima assoluta in Slovacchia sul grande schermo, e siamo lieti che due di loro saranno disponibili anche per la distribuzione slovacca».

Inaugurazione mercoledì 20 alle ore 20.00 con il film Tutto il mio folle amore (titolo per la Slovacchia: Volare) di Gabriele Salvatores. Willi, un cantante da bar e padre biologico di Vincent, che incontra per la prima volta quando il ragazzo ha sedici anni e lo scopre diverso da quello che aveva immaginato. Insieme intraprendono un folle viaggio, l’inizio di una grande avventura, un’opportunità per conoscersi e avvicinarsi. Il film è stato proiettato al Festival Internazionale di Venezia ed è una novità presentata in anteprima alla fine di ottobre.

Domenica 24 novembre alle 20:00 il festival si chiuderà con Il traditore (Prvý zradca), ultima opera di Marco Bellocchio che ci riporta nell’Italia negli anni ’80. Il personaggio centrale della storia è il boss della mafia Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), che fu il primo a infrangere il giuramento di Cosa Nostra, descrivendo in dettaglio le pratiche della grande organizzazione criminale, aiutando il giudice Falcone a scovare e imprigionare centinaia di mafiosi. Il film ha vinto sette Nastri d’argento in tutte le principali categorie, il Globo d’oro per il miglior film e la migliore musica. Il film era in gara per la Palma d’oro a Cannes ed è stato scelto come pellicola italiana candidata all’Oscar per il miglior film straniero.

Il programma del festival prevede anche i film:
Bangla, debutto cinematografico del giovane regista italiano di origine bengalese Phaim Bhuiyn;
La legge degli spazi bianchi di Mauro Caputo, basato sull’omonima storia di Giorgio Pressburger, regista, scrittore e drammaturgo nato a Budapest in una famiglia ebrea di Bratislava;
Quanto basta, commedia sull’amicizia tra Guido e lo chef stellato Arturo;
Figlia mia di Laura Bispuri, che tratta temi femminili e la questione della maternità;
Il campione, opera prima del regista Leonardo D’Agostini, una commedia drammatica ambientata nell’ambiente calcistico e con un forte messaggio educativo;
Maternal, di Maura Delpero, coproduzione italo-argentina;
Domani è un altro giorno di Simone Spada che vede protagonisti i noti attori Valerio Mastandrea e Marco Giallini;
Dafne’ di Federico Bondi, che racconta la storia poetica di un padre e una figlia con sindrome di Down che intraprendono un viaggio insieme per commemorare il ricordo della madre.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Istituto di Cultura e del Kino Lumière. Biglietti a 5 euro anche acquistabili online.

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