Consiglio giudiziario: a rapporto i giudici coinvolti con Kočner

Quattro giudici i cui nomi sono stati citati nei messaggi scambiati con l’app criptata Threema di Marián Kočner sono stati convocati in una seduta speciale del Consiglio giudiziario per fornire le loro versioni dei rapporti con lo spregiudicato imprenditore, sui quali sta investigando una squadra dell’Agenzia nazionale anticrimine Naka. Secondo le informazioni fornite dallo stesso Consiglio, sono stati convocati in audizione il presidente della Corte distrettuale di Košice II Adrian Pazur, il giudice della Corte distrettuale di Bratislava V Zuzana Maruniaková, il giudice della Corte distrettuale di Bratislava I Denisa Cviková e il giudice della Corte suprema Nora Halmová. A causa di impedimenti personali altri due convocati, la vicepresidente della Corte suprema Jarmila Urbancová e il presidente della Corte regionale di Bratislava Ľuboš Sádovský dovrebbero presentarsi a un’altra sessione prevista tra una settimana.

Intanto un altro giudice il cui nome è apparso nelle chat di Threema, Miriam Repáková della Corte distrettuale di Bratislava I, che si era autosospesa dal suo incarico il 28 ottobre, ha annunciato mercoledì alla presidente Zuzana Čaputová la decisione di dare le dimissioni, subito accettate dal ministro della Giustizia Gábor Gál (Most-Hid). Ma anche altri giudici che hanno avuto contatti con Marián Kočner dovrebbero ritirarsi, almeno temporaneamente, anche se si sentono innocenti, ha suggerito il ministro. Repáková ha emesso sentenze nel caso Technopol sulla controversia nella proprietà della società in cui si sospetta una frode di 2 milioni di dollari. In questo caso, risalente agli anni ’90, Kočner è imputato ma coperto da una amnistia del presidente Kováč.

Le trascrizioni dei messaggi scambiati su Threema, una applicazione di messaggistica criptata che è stato possibile decodificare grazie alla collaborazione di esperti di Europol, riportano conversazioni di grande gravità e lasciano intendere che Marián Kočner ha corrotto diversi giudici per avere verdetti favorevoli nei casi di suo interesse. L’ex giudice e sottosegretario alla Giustizia Monika Jankovská lo avrebbe aiutato nel contattare e corrompere i colleghi.

(Red)


Immagine: B.Slovacchia

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