Lutto nazionale venerdì per le dodici vittime di Nitra. Cinque sono minori

Il governo ha decretato una giornata di lutto nazionale per il tragico incidente che ieri a Nitra ha lasciato 12 morti, tra cui 5 minori, e 17 feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. Domani, venerdì 15 novembre 2019, la bandiera slovacca rimarrà issata a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici del paese dalle 8:00 alle 18:00. Il consiglio dei ministri ha tenuto appositamente questa mattina una seduta straordinaria per questo scopo, convocata dal primo ministro. L’evento ha particolarmente scioccato il paese in quanto si tratta di un autobus locale che trasportava principalmente studenti delle scuole superiori.

L’incidente è avvenuto a Nitranske Hrnciarovce, a circa 100 chilometri a est di Bratislava, intorno alle 13:00. Un autobus della compagnia Arriva, che viaggiava da Nitra a Jelenec, sulla strada per Zlaté Moravce, si è rovesciato a lato della strada dopo lo scontro con un camion che trasportava terreno. Secondo le prime informazioni raccolte, sembrerebbe che il camion fosse sovraccarico e in curva, su un tratto di strada in discesa, abbia iniziato a oscillare prima di colpire il fianco dell’autobus che stava arrivando in direzione opposta. Entrambi gli autisti sono rimasti feriti nell’incidente. Molte delle 17 persone che hanno subito ferite durante l’incidente sono in condizioni stabili e alcune sono già state dimesse dall’ospedale.

Timori di ulteriori vittime sotto all’autobus sono fortunatamente svaniti quando i vigili del fuoco hanno tirato su il mezzo con grandi gru. Due centri di crisi ed emergenza, dove parenti ed amici potevano trovare informazioni e accoglienza erano stati allestiti nei villaggi più vicini al luogo dello schianto. Sostegno psicologico è stato fornito fin dalle prime ore alle famiglie delle vittime e a diversi sopravvissuti. Sarà necessario anche per i compagni di classe dei ragazzi morti. La scuola più colpita è la scuola professionale secondaria di tecnologia e servizi di Nitra: quattro suoi studenti sono rimasti uccisi e molti altri feriti. Nella sciagura sono morti anche entrambi i genitori di una studentessa che è finita in ospedale con lesioni relativamente lievi.

La polizia ha informato oggi che ieri, 13 novembre, è stata la giornata più luttuosa di quest’anno. Ventiquattro persone sono decedute di morte violenta. Oltre alle dodici vittime dell’autobus, si segnalano tre donne che sono annegate a Revúca nel tentativo di salvare i cani di un locale rifugio dall’inondazione, e un treno che ha travolto un ragazzo di 17 anni che attraversava un passaggio ferroviario a Bratislava.

«Questo è uno degli incidenti stradali più gravi della nostra storia, con un numero enorme di vittime», ha dichiarato il primo ministro Peter Pellegrini che ha interrotto la sua visita ufficiale a Cipro per tornare in Slovacchia e recarsi sul luogo dell’incidente. «Quello che ho visto mi ha commosso profondamente», ha detto Pellegrini, che ha offerto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. «Purtroppo questi genitori hanno avuto la notte più dura della loro vita» per la perdita di «ragazzi che avevano una vita davanti, avevano i loro sogni e piani per il loro futuro», ha detto il primo ministro.

La presidente Zuzana Čaputová ha espresso profondo dolore per la tragedia. «In questo momento, pensiamo ai genitori che hanno perso i loro figli», aveva affermato in una dichiarazione per le agenzie di stampa mentre ancora i servizi di emergenza stavano soccorrendo i feriti. «Speriamo tutti che il numero di vittime non continui ad aumentare», e «”dopo questa terribile tragedia chiedo a tutti di guidare con attenzione in modo che tutti possano tornare sani e salvi alle loro famiglie», aveva concluso.

In un primo momento i morti dichiarati erano tre, ma poi con il passare del tempo il conteggio è cresciuto fino a tredici, per poi assestarsi a dodici. Diversi feriti, tuttavia, come informava a caldo la polizia, erano in condizioni critiche, e tutt’ora uno di loro sta lottando tra la vita e la morte all’ospedale di Nové Zámky. Sul luogo dello scontro erano intervenuti una sessantina di vigili del fuoco dalle regioni di Nitra, Trnava, Bratislava e Banska Bystrica con due dozzine di mezzi, due elicotteri, numerose autoambulanze e quindici agenti di polizia. I feriti sono stati portati negli ospedali di Nitra, Nové Zámky, Topoľčany e Levice (tutti in regione di Nitra). Accorsi sul posto, su invito del premier Pellegrini, i ministri degli Interni e della Salute, Denisa Saková e Andrea Kalavská, cui si è aggiunto successivamente anche il ministro dei Trasporti Árpád Érsek. La polizia ha avviato un’azione penale e sta conducendo interrogatori ai testimoni dell’incidente.

Oggi dopo pranzo la polizia ha reso noto un primo elenco ufficiale delle vittime, indicando i soli nomi di battesimo e l’età. Cinque di loro – e non quattro – sono minorenni, tutti studenti delle superiori a Nitra.

Natália († 15)
Alex († 16)
Denisa († 17)
Veronika († 17)
Martin († 17)
Mariana († 21)
Adriana († 40)
Dušan († 42)
Erika († 45)
Alena († 57)
Ladislav († 63)
Barbora († 70)

La Slovacchia ha tenuto periodi di lutto nazionale nove volte da quando è indipendente, due volte dopo una tragedia stradale: Il 9 settembre 2008 per le 16 vittime di un incidente con l’autobus che avvenne in Croazia il 7 settembre di quell’anno, e il 22 febbraio 2009, in seguito all’incidente al passaggio a livello vicino a Polomka (nella regione di Banská Bystrica), dove la collisione di un autobus con un treno ha causato la morte di 12 persone. L’ultima occasione di lutto nazionale fu nel 2016, per i funerali del primo presidente della Repubblica Slovacca, Michal Kováč.

(La Redazione, BDE)

Foto nrsr.sk, FB/Hazz,
FB
/policiaslovakia

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