Centrale di Caorso, autorizzata la partenza delle scorie per la Slovacchia

È stata firmata nelle scorse settimane l’autorizzazione al trasferimento di tutte le scorie della centrale nucleare di Caorso verso la Slovacchia, dopo la conclusione dei test a caldo di incenerimento e condizionamento sui campioni di resine radioattive inviate con 336 fusti nel corso del 2018. Prenderà quindi il via una operazione fondamentale delle attività di dismissione della centrale, chiusa già nel 1990 a seguito di un referendum popolare ma rimasta ancora a pesare sulle tasche degli italiani, come le sue tre sorelle di Trino Vercellese, Garigliano e Latina, per ben 70 milioni di euro all’anno per la sola gestione.

Nello stabilimento della società slovacca Javys a Jaslovske Bohunice, accanto alla centrale nucleare V1 ancora in funzione con due reattori, saranno trattati e ricondizionati i 5.600 fusti di rifiuti radioattivi italiani come da gara pubblica internazionale vinta nel 2015. Si tratta di scorie a bassa e media radioattività attualmente stoccati nella centrale di Caorso, che una volta trattati e ridotti al 10% del volume dovranno ritornare in Italia, per essere ammassati nel futuro deposito nazionale. Deposito che al momento è ancora di là da venire in quanto manca, dopo ripetute promesse, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitarlo e che potrebbe essere pubblicata nei prossimi mesi.

(La Redazione)

Foto Simone Ramella cc by

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