Produzione industriale in frenata: -2,5% a settembre

La produzione industriale in Slovacchia ha registrato un calo su base annua del 2,5% a settembre 2019. Come riferito dall’Ufficio di Statistica slovacco, la frenata è dovuta soprattutto al calo del 3,1% nella produzione manifatturiera, mentre sono cresciute del 2,7% le forniture di elettricità, gas, vapore e aria condizionata, e del 2% le attività del settore minerario. I dati più negativi per la struttura industriale slovacca sono quelli che arrivano dall’industria automobilistica (-9,5%) e dal settore dell’acciaio (-8,6%). Mentre al contrario i produttori di dispositivi elettronici hanno visto un notevole balzo in avanti (+25,8%).

A dati destagionalizzati, la produzione industriale a settembre è cresciuta dell’1,3% su base mensile.

Nei primi nove mesi del 2019 la produzione industriale è aumentata del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie al forte aumento dell’8% nelle forniture di elettricità, gas, vapore e aria condizionatae del 3,1% nella produzione industriale di miniere e cave. L’industria manifatturiera ha visto nei primi tre trimestri un aumento di produzione dell’1,6%.

Nel frattempo, è calato il consumo di energia in Slovacchia, un trend iniziato nell’ottobre 2018. Nel periodo gennaio-agosto di quest’anno il consumo elettrico è stato inferiore del 2% su base annua, un fattore dovuto al rallentamento industriale, principalmente alla crisi del settore metallurgico, secondo quanto riporta il quotidiano Dennik N. Lato positivo della questione è una minor necessità di importare energia elettrica, di cui la Slovacchia è importatore netto.

(Red)

Foto delphinmedia CC0

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