Patto elettorale di non aggressione tra quattro partiti dell’opposizione

Quattro partiti democratici di opposizione sono ora uniti da un patto elettorale di non aggressione. Il partito extraparlamentare Za ľudí dell’ex presidente Kiska, che negli ultimi sondaggi è dato intorno al 9%, si è unito lunedì all’intesa siglata da altre due formazioni non parlamentari: la coalizione Progresivne Slovensko-Spolu e i democratici cristiani di KDH. Al documento è anche stata aggiunta una clausola che esclude qualsiasi cooperazione post-elettorale con i partiti oggi al governo Smer-SD e Partito nazionale slovacco (SNS), o con gli estremisti del Partito popolare Nostra Slovacchia, già presenti in Parlamento dal 2016 e le cui fortune elettorali non sembrano volersi affievolire (staziona intorno al 10%).

Secondo il leader della coalizione PS-Spolu Michal Truban, ora è giunto il momento di incontrare Richard Sulík, leader del maggior partito di opposizione oggi in Parlamento – Libertà e solidarietà (SaS), che già ha lasciato intendere di voler aderire al patto. SaS, che al voto del 2016 aveva raggiunto il massimo storico del 12%, ora è sceso a livelli molto vicini al 5%, rischiando di non prendere nemmeno un seggio.

(Red)

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