Congiunta dei governi slovacco e ceco: visioni e problemi comuni

I governi di Slovacchia e Repubblica Ceca si sono incontrati lunedì 11 novembre a Valtice, in Repubblica Ceca, per la settima riunione congiunta dalla scissione avvenuta nel 1993, tutte avvenute a partire dal 2012, l’ultima volta a Košice nel 2018. Occasione principale di questa riunione la commemorazione del trentesimo anniversario della Rivoluzione di velluto (17 novembre), che ha influenzato in maniera fondamentale la direzione presa dalla Cecoslovacchia e successivamente di Repubblica Ceca e Slovacchia come due Stati indipendenti.

Sul tavolo diverse questioni di cooperazione economica, progetti transfrontalieri, sicurezza energetica, infrastrutture di trasporto, sicurezza interna, industria 4.0, politica sociale, turismo,e cooperazione in materia di difesa che i rappresentanti dei due governi hanno discusso. Si è naturalmente parlato dei temi più all’ordine del giorno di politica estera, in particolare gli argomenti oggetto di confronto all’interno dell’Unione europea.

La Slovacchia e la Repubblica Ceca condividono posizioni europee comuni, ed entrambi i paesi hanno problemi simili, hanno concordato il primo ministro ceco Andrej Babiš e il capo del governo slovacco Peter Pellegrini. I due paesi hanno anche una visione condivisa sulla creazione del bilancio comune dell’UE, sui cambiamenti climatici, sugli atteggiamenti da tenere nei confronti della Turchia o dei migranti, che insieme agli altri “soci” di Visegrad «vogliamo promuovere insieme in Europa», ha detto il premier ceco. Sulla questione del bilancio dell’UE, entrambi i primi ministri sono favorevoli a una politica che avvicini le regioni più povere a quelle più ricche, e si oppongono alla riduzione dei fondi proposta dall’Unione.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Pondelok 11. novembra 2019

Pellegrini ha accennato alla cooperazione nella difesa tra Praga e Bratislava, che gode di un livello sopra lo standard e che nel prossimo futuro si potrebbe allartgare a tutto il V4. «Gli acquisti congiunti o la produzione congiunta di armi potrebbero basarsi su quanto si faceva all’epoca della Repubblica federale di Ceco-Slovacchia», ha affermato.

Accanto a dati e valutazioni positive, i due primi ministri hanno anche menzionato l’esistenza di problemi che affliggono entrambi i paesi, tra i quali ci sono la mancanza di appartamenti in affitto a prezzi accessibili e la carenza di personale medico e infermieristico, che spesso va a lavorare all’estero.

Come si legge dalla dichiarazione finale della riunione, in tema di infrastrutture di collegamento entrambi i governi sostengono lo sviluppo di collegamenti ferroviari convenzionali e ad alta velocità nella regione dell’Europa centrale, anche attraverso l’adesione attiva e i preparativi per la presidenza di entrambi i paesi della cooperazione Slavkov e del gruppo Visegrad. Considerano come punto chiave la riduzione dei tempi di percorrenza tra Varsavia, Ostrava, Brno, Praga, Bratislava, Budapest e Vienna. Entro il 2030 c’è l’intenzione di ridurre i tempi di viaggio tra Praga e Bratislava di 35 minuti, e entro il 2040 il viaggio tra le due capitali durerà solo due ore.

I due primi ministri si vedranno di nuovo domenica 17 novembre per il trentesimo anniversario della Rivoluzione di velluto, con cerimonie a Praga e Bratislava.

(Red)

Foto Vlada SR

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