Berlino, la presidente Čaputová alla cerimonia per la caduta del muro

La presidente slovacca Čaputová si è recata a Berlino il 9 novembre su invito del tedesco Frank-Walter Steinmeier per una cerimonia ufficiale al Memoriale del Muro di Berlino in occasione del 30° anniversario della caduta del muro, insieme ai capi di Stato della Repubblica Ceca, della Polonia e dell’Ungheria. Insieme alla cancelliera Angela Merkel i cinque presidenti hanno messo le rose nel muro come simbolo della sua caduta e come promemoria delle sue vittime.

Foto Manfred Brückels cc by sa

«La caduta del muro di Berlino non è solo un simbolo della fine della divisione di una città e un paese», ha dichiarato Zuzana Čaputová. Insieme alla caduta dei regimi totalitari in altri paesi dell’Europa centrale e orientale, ha detto, è «un’affascinante storia di mutuo aiuto, solidarietà e desiderio di libertà e democrazia». Secondo lei, «è molto importante commemorare questo anniversario in un momento in cui troppo spesso sentiamo voci sulla persistente divisione dell’Europa tra est e ovest». «Sono convinta che sia nostro dovere fare tutto il possibile per garantire che non vi siano motivi per tali voci e per dimostrare che, come i nostri predecessori 30 anni fa, oggi siamo capaci di cooperazione, empatia e comprensione reciproca».

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, ha sottolineato alla cerimonia il contributo dei paesi di Visegrad alla caduta del comunismo: «Insieme ai nostri amici ricordiamo con profonda gratitudine gli eventi di 30 anni fa. Senza il coraggio di polacchi e ungheresi, cechi e slovacchi e il loro desiderio di libertà, le rivoluzioni pacifiche nell’Europa centrale e orientale e l’unità tedesca non sarebbero state possibili».

«Non ci sono scuse: democrazia, libertà, diritti umani, tolleranza dipendono da noi, non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo lottare per i valori europei», ha dichiarato da parte sua la cancelliera Merkel, nata e cresciuta nell’ex Repubblica democratica tedesca comunista (DDR). «Il muro di Berlino appartiene alla storia e ci insegna che nessun muro che lascia fuori le persone e limita la libertà è così alto o così lungo che non possa essere abbattuto».

(La Redazione)

Foto prezident.sk

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