Morto Jan Stráský, ultimo primo ministro della Cecoslovacchia

È morto Jan Stráský, ultimo primo ministro della Cecoslovacchia prima della scissione in due Stati distinti. 78 anni, laureato in Filosofia ed Economia all’Università Carolina di Praga, Stráský aveva lavorato per decenni alla Banca nazionale della Cecoslovacchia comunista prima di entrare in politica nei primi anni ’90. Fu tra i membri fondatori dei Democratici civici (ODS) di Václav Klaus nel 1991 (quando ci fu il distacco dal Forum Civico creato da Václav Havel durante la Rivoluzione di velluto), e divenne una figura di spicco nella politica interna del paese. Stráský è stato l’ultimo capo del governo della Cecoslovacchia, dal luglio 1992 alla fine di quell’anno, i mesi in cui Klaus e lo slovacco Mečiar decisero la divisione della Cecoslovacchia. Dal 20 luglio alla fine dell’anno prese anche ad interim la presidenza della Cecoslovacchia dopo le dimissioni di Havel.

Eletto al Parlamento nella nuova Repubblica Ceca, nel 1993 Stráský divenne il primo ministro dei Trasporti del paese, e in seguito ministro della Salute. Nel 1998 lasciò il partito per passare all’Unione della libertà, e dal 2001 al 2006 fu il capo del governo regionale della Boemia meridionale, prima di lasciare per sempre la politica. Dal 2011 al 2012 è stato direttore del Parco Nazionale Šumava.

(Red)

Foto SedlacekVojta cc by sa

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