La rivista Nature compie 150 anni. I 10 articoli che ne hanno fatto la storia

4 novembre 1869. Nel Regno Unito s’inizia a pubblicare un settimanale: Nature, si chiama. Farà parecchia strada. Fino a diventare oggi, insieme alla concorrente Science nata un decennio più tardi, una delle riviste scientifiche più importanti e prestigiose al mondo. Qualche numero e dato: nei suoi 150 anni di storia, Nature ha pubblicato un totale di oltre 400mila contenuti; la proporzione delle autrici donne è aumentata nel tempo (si attesta oggi intorno al 30% sul totale); si è allargata anche la provenienza geografica degli autori così come il numero medio di autori per articolo.

All’inizio della storia del giornale, le parole chiave che si trovavano più frequentemente nei titoli e negli abstract degli articoli erano auroraSolemeteoreacqua Terra. Rimpiazzate oggi da cellulaquantodnaproteina recettore. Elogi sperticati e auguri a parte, va ricordato che anche riviste blasonate come Nature Science non sono immuni da critiche: impossibile non citare l’infuocato j’accuse di Randy Shekman, Nobel per la medicina 2013, che le attaccò sostenendo che “rovinano la scienza mercificandone i contenuti e spingendo i ricercatori ad aggiustare i risultati”.

Wired ripropone i dieci articoli più importanti della storia di Nature, quelli che per un motivo o per un altro hanno segnato profondamente la scienza e il modo di fare ricerca.

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Foto sopra: Nature, il numero 1 del 1869

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