La dieta che ci fa bene è ottima anche per il pianeta

Le scelte alimentari sono una roba complessa. Mangiare è un atto necessario alla vita, ma non si mangia di certo solo per soddisfare un bisogno. Tralasciando gli aspetti conviviali legati alle tavole, quello che si sceglie di mettere nel piatto è il risultato di fattori diversi: disponibilità economiche, gusti, filosofie alimentari. Si può mangiare in modo da attenersi a quelli che sono i principi di una sana alimentazione – seppur variabili a seconda di chi li propone, sul tema c’è abbastanza consenso scientifico: largo a cereali integrali, frutta, verdura e legumi, e ridotto consumo di carne – o ancora si possono fare scelte alimentari che mirino anche a impattare poco sull’ambiente. Ma mangiare sano e in modo sostenibile non sono scelte alternative.

Le diete sane fanno bene al pianeta

Così infatti (ri)afferma uno studio su Pnas guidato da Michael Clark della University of Oxford: i cibi più sani sono anche quelli che hanno un minor impatto sull’ambiente. Il risultato arriva da un’analisi in cui i ricercatori hanno analizzato gli effetti combinati su salute e ambiente di alcuni cibi, nell’ottica di colmare, a loro avviso, un gap nel campo. Troppo spesso infatti, scrivono, ci si riferisce agli effetti sulla salute di pattern dietetici, o ancora anche laddove si analizzino i singoli alimenti si parla o delle loro ripercussioni sulla salute o sull’ambiente. Perché farlo appare forse fin troppo ovvio, continuano: patologia associate con una cattiva alimentazione, dal diabete di tipo 2, ai tumori, alle malattie cardiovascolari fanno milioni di morti ogni anno. D’altra parte mangiare pesa sull’ambiente: senza considerare gli effetti inquinanti sugli ecosistemi, si stima che circa terzo delle emissioni globali siano dovute all’agricoltura, che si mangia da sola circa il 40% dei suoli, e due terzi delle risorse di acqua dolce servano a produrre cibo.

Gli alimenti più sani e più sostenibili

Ciò premesso, Clark e colleghi hanno cercato di capire meglio le relazioni tra cibo e ambiente concentrandosi su 15 classi di alimenti (latticini, pollo, uova, pesce, frutta, verdura, legumi, frutta secca, olio di oliva, patate, carne rossa processata e non, cereali raffinati e integrali, bevande zuccherate). Scopo dello studio era capire l’associazione di questi alimenti con alcuni indicatori ambientali e di salute (quali ad esempio emissioni, utilizzo di suolo ed acqua, e diabete, ictus, malattie cardiovascolari e tumori). Per farlo gli scienziati si sono serviti da un lato di studi epidemiologici, dall’altro di analisi del ciclo vita dei cibi analizzati.

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Foto Pxhere CC0

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