Appello dei giudici ai colleghi sospettati di corruzione: dimettetevi

Circa 170 giudici da tutta la Slovacchia hanno invitato i loro colleghi sospettati di legami con il crimine organizzato e di essere compromessi con corruzione e abuso d’ufficio a chiedere l’autosospensione dal loro incarico di giudice. I proponenti pongono l’attenzione sulla gravità della situazione, e ritengono essenziale «che questi giudici non svolgano i loro ruoli fino a quando ogni sospetto non sia stato debitamente indagato». Sono infatti state messe seriamente in discussione, continua l’invito pubblico, «la loro morale, l’onore e l’integrità personale, che sono prerequisiti di base per la carica di giudice», e ogni sospetto di corruzione o di interferenza con l’indipendenza del giudice è del tutto «incompatibile con l’esercizio della funzione di giudice». I firmatari esortano i colleghi ad agire prontamente per preservare la fiducia e il rispetto dei cittadini nella magistratura, e al tempo stesso assicurano che tutti i giudici onesti hanno una visione negativa degli attuali scandali giudiziari che mettono in dubbio l’onore professionale e la credibilità dell’intera magistratura.

Diversi giudici e procuratori sono sospettati di aver comunicato con Marián Kočner, che è attualmente accusato dell’omicidio del giornalista Ján Kuciak. Tra di essi anche l’ex Procuratore generale Dobroslav Trnka, il sostituto Procuratore generale Peter Šufliarsky, il Procuratore speciale Dušan Kováčik, l’ex sottosegretaria alla Giustizia Monika Jankovská, già giudice alla corte regionale di Bratislava.

Il Consiglio giudiziario una settimana fa, su mozione del ministro della Giustizia, ha temporaneamente sospeso Monika Jankovská dal suo incarico di giudice, professione cui la donna era tornata dopo le dimissioni da sottosegretario in settembre. Jankovská, cui in questi giorni è stato revocato il nulla osta di sicurezza, che le permetteva di essere al corrente di questioni top-secret, aveva scambiato con Kočner 6000 messaggi di testo con l’app crittografata Threema, e avrebbe agito da intermediario per conto di Kočner nel far “sistemare” alcuni procedimenti giudiziari che lo riguardavano. Sarebbero in corso anche indagini sull’origine dei soldi usati per l’acquisto, lo scorso anno, di un appartamento di lusso in cui Jankovská vive, ma intestato ai figli, del valore commerciale di mezzo milione.

Nel frattempo, la commissione speciale del Consiglio giudiziario ha raccomandato di avviare un procedimento disciplinare contro due giudici che hanno avuto comunicazioni con Kočner. Si potrebbe trattare di Miriam Repáková e Zuzana Maruniaková. La Repáková, che è sospettata di aver aiutato Kočner in un caso giudiziario, ha già chiesto di essere sospesa, e la Maruniaková al momento è in congedo di maternità. Il Consiglio giudiziario potrebbe avviare procedimenti disciplinari contro altri giudici coinvolti con lo spregiudicato uomo d’affari.

(Red)

Foto BrigitteBerninger CC0 (dett.)

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