Il ministro Kalavská ha ritirato il progetto di legge di riforma degli ospedali

Pochi minuti prima del voto già in programma in Parlamento, il ministro della Sanità Andrea Kalavská (candidata di Smer-SD) è stata invitata lunedì a ritirare il disegno di legge di riforma della rete ospedaliera, e alcuni altri progetti di legge che presumibilmente non avrebbero avuto il sostegno da parte dei deputati. Il provvedimento in questione, che da mesi è in bilico per l’aperta contrarietà del leader del partito Smer, Robert Fico, è stato fortemente voluto dal ministro che ha cercato il sostegno di tutti i partiti in Parlamento, ottenendo alcune risposte positive da partiti dell’opposizione. Anche la Camera dei medici slovacca è contraria alla riforma, che a suo parere non è sufficientemente elaborata per essere efficace. Mentre Andrej Danko, presidente del Partito nazionale slovacco (SNS) teme gli effetti della chiusura di diversi reparti ospedalieri che secondo il documento di riforma non sono abbastanza redditizi in termini di efficacia e di spesa sanitaria.

Il disegno di legge vuole creare una rete di ospedali distribuiti in modo ottimale nel paese, con finanziamenti garantiti da parte delle compagnie di assicurazione sanitaria e perfettamente funzionante entro il 2030. Gli ospedali verrebbero suddivisi in tre categorie, ognuna con una gamma di servizi diversa. Gli ospedali locali garantiranno un’elevata disponibilità di cure urgenti, mentre gli ospedali regionali forniranno assistenza sanitaria più completa e quelli nazionali si occuperanno delle procedure mediche più complesse. La stratificazione dovrebbe identificare le capacità non utilizzate negli ospedali, utili a reindirizzare i fondi e per l’efficientamento della qualità dell’assistenza sanitaria.

Il ministro ha accettato di ritirare il provvedimento, concordando di rimandare il voto in Parlamento presumibilmente alla prossima sessione parlamentare di novembre, e forse con qualche modifica. Il premier Peter Pellegrini, vice presidente di Smer-SD, si è rammaricato dello scarso sostegno al disegno di legge da parte del gruppo parlamentare del suo partito. Pellegrini ha affermato che lui e Kalavska cercheranno di introdurre misure che potrebbero essere possibili anche senza una riforma complessiva. Alcuni parlamentari del nostro gruppo credono che si tratti di qualcosa di sbagliato, ma hanno torto, ha detto Pellegrini. Il presidente del Parlamento Andrej Danko lo ha definito un “disegno di legge difficile”, ma crede che sarà possibile approvarlo prima delle elezioni del 2020.

(Red)

Foto FB/MZSR

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