Il Consiglio giudiziario ha sospeso Jankovská dall’ufficio di giudice

Il senato disciplinare del Consiglio giudiziario ha temporaneamente sospeso il giudice del tribunale regionale di Bratislava Monika Jankovská dal suo incarico di giudice. La decisione sulla persona dell’ex sottosegretario Jankovská, tornata a fare il giudice dopo le dimissioni dal governo, è stata presa in base a quanto si sa delle comunicazioni avvenute tra il giudice e l’imprenditore Marián Kočner, accusato di aver ordinato l’omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak, e sulla scorta di una mozione presentata dal ministro della Giustizia Gábor Gál (Most-Hid). Nelle presunte trascrizioni dei messaggi, scambiati con l’app di messaggistica crittografata Threema, si evince che Kočner e Jankovská avrebbero corrotto i giudici che presiedevano il caso delle cambiali di TV Markiza, cui Kočner aveva chiesto 69 milioni di euro. La donna avrebbe anche aiutato l’imprenditore a “sistemare”, corrompendo i giudici, altri procedimenti che lo riguardavano. In una chat scambiata con la sua sodale Alena Zsuzsová, Kočner definiva Jankovská “la mia scimmietta“. Per lei aveva in progetto un posto da ministro della Giustizia. Il ministro Gál si è detto lieto della celerità con la quale ha agito il Consiglio giudiziario, contando che si tratti di una delle misure che contribuiranno a ripulire la magistratura dalle mele marce. «Attualmente ne ha molto bisogno», ha commentato.

Sempre su Jankovská è intervenuta Veronika Remišová, parlamentare indipendente del partito Za ľudí, che ha presentato una denuncia alla polizia finanziaria per verificare i beni dell’ex segretario di Stato del ministero della Giustizia, in particolare in relazione all’acquisto e uso dell’appartamento in cui vive Jankovská, che ne è usufruttuaria a vita. Secondo le presunte comunicazioni pubblicate dalle trascrizioni, l’appartamento in questione sarebbe stato fornito da Marian Kočner. L’immobile è stato acquistato senza ipoteca o mutui nel maggio di quest’anno, ma è ufficialmente di proprietà dei due figli della signora Jankovská. Il suo valore sarebbe non meno di 500.000 euro. I titolari rifiutano di spiegare da dove arrivano i fondi usati per l’acquisto, ha spiegato Remišová, che ha inoltre fatto notare che l’ex segretario di Stato avrebbe ricevuto dal ministero una liquidazione da nababbi, circa 20 mila euro. Secondo Remišová è dovere dello stato confiscare i beni acquisiti illegalmente.

Il Consiglio giudiziario si occuperà inoltre nella prossima seduta delle nuove trascrizioni di conversazioni di Kočnercon vari giudici di Bratislava attraverso l’app Threema trafugate ai media slovacchi. Nel frattempo, la presidente del Consiglio Lenka Prazenkova e il giudice criminale Marcela Kosova si sono dimesse dalla commissione appositamente istituita del Consiglio giudiziario a seguito dell’uscita di una notizia secondo la quale loro avrebbero partecipato a un evento insieme a Marian Kočner, che loro negano vivamente.

(Red)

Foto ssalonso cc by sa

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