L’ex ministro Glváč di nuovo sulla graticola. Pubblicati suoi messaggi con Kočner

Durante una conferenza stampa, martedì il leader del partito OĽaNO Igor Matovič ha pubblicato alcuni estratti dei messaggi che il vicepresidente del Parlamento Martin Glváč (Smer-SD) aveva scambiato con Marián Kočner tramite l’app Viber. Nei testi in questione sembra che Glváč avesse organizzato una “intervista preconfezionata” per se stesso in un settimanale slovacco, realizzata da un giornalista vicino a Kočner. Matovič ha minacciato di pubblicare anche il resto dei messaggi se Glváč non si dimette dal suo incarico, e ha anche fatto appello al primo ministro Pellegrini (Smer-SD) per il licenziamento del politico. Glváč dal canto suo ha annunciato una denuncia per le dichiarazioni del leader OĽaNO, e ha esortato le forze dell’ordine ad agire prontamente contro quello che lui definisce un ricatto.

Più tardi Matovič, dicendo che il parlamentare socialdemocratico ha mentito quando ha affermato di non avere più incontrato Kočner dal 2012, ha rilasciato anche il resto dei presunti 900 messaggi di testo scambiati tra i due via Viber. Sulla veridicità dei messaggi, egli ha detto che gli sono pervenuti da fonti all’interno delle forze dell’ordine, e che è suo dovere pubblicarli per paura che altrimenti scompaiano con un insabbiamento. Glváč era lo scagnozzo di Marián Kočner, ha detto, e sapeva che un “lacchè” di Kočner era stato nominato vicedirettore del Servizio di intelligence slovacco (SIS). Inoltre, i messaggi dimostrerebbero, secondo Matovič, che Glváč era a conoscenza del fatto che l’ex presidente dell’Amministrazione finanziaria František Imrecze (dimessosi sull’onda di uno scandalo) consentiva a Ladislav Bašternák di frodare il fisco tramite rimborsi impropri dell’IVA.

Il premier Peter Pellegrini, che si trova nella Slovacchia orientale, ha detto di non voler emettere giudizi sul collega di partito dopo l’uscita delle chat, e ha detto che lo avrebbe incontrato una volta rientrato nella capitale. Ha garantito che i messaggi di Glváč con Kočner sono stati e saranno oggetto di discussione nella direzione di Smer-SD, e non saranno trascurati. Rimarrà tuttavia deluso chi si aspetta a breve il taglio di teste dopo l’uscita di notizie sui giornali. Se la cosa è seria, anche le conseguenze lo saranno, ha detto.

Su Dennik N inoltre è uscita la notizia che nelle trascrizioni si leggerebbe che l’ex ministro avrebbe scritto all’uomo d’affari di lotti di terreno nella zona di Čierna Voda vicino a Bratislava, che sarebbero ufficialmente di proprietà di un ex socio del gruppo finanziario J&T, ma che potrebbero essere associati al nome di Glváč. A gennaio l’ex ministro era finito sulle prime pagine dei giornali per gli scambi di messaggi con Alena Zsuzsová, la donna che per Kočner contattava politici e magistrati allo scopo presunto di ricattarli, oltre che organizzare omicidi.

Intanto i leader dei partiti di opposizione OĽaNO e SaS hanno annunciato l’intenzione di iniziare a raccogliere le firme necessarie dei deputati (ne servono 30) per avviare una seduta straordinaria per l’espulsione dal Parlamento dell’onorevole Glváč, che peraltro è membro della commissione parlamentare incaricata della supervisione dell’intelligence militare. Igor Matovič di OĽaNO ha poi invitato il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) ad agire e a non includere Glváč come “persona difettosa” che ha «agito come scagnozzo del mafioso Kočner» nella lista elettorale di Smer-SD per le elezioni del 2020.

(Red)

 

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Foto NATO cc by nc nd

Martin Glváč (a destra) con il segretario NATO Jen Stoltenberg nel 2016

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