Tensioni in coalizione, Danko (SNS) promette il veto alle proposte di Most-Hid

Il leader del Partito nazionale slovacco (SNS) e presidente del Parlamento Andrej Danko ha dichiarato martedì che non intende partecipare alle riunioni future del consiglio di coalizione, e ha delegato a sostituirlo il capogruppo di SNS in Parlamento, Tibor Bernatak. Una dichiarazione nata dalla delusione per la bocciatura in Parlamento quello stesso giorno di tre proposte legislative targate SNS. I disegni di legge in questione, cioè un emendamento alla legge sugli appalti pubblici, una proposta per istituire un nuovo ministero del Turismo e dello Sport e l’estensione della platea di persone che dovrebbero ricevere i buoni ricreativi, una misura che SNS ritiene abbia incentivato il turismo. Tre provvedimenti che sono stati affossati dall’astensione dei parlamentari del partito partner della coalizione Most-Hid. A sentire Danko, il ministro dei Trasporti Árpád Érsek dello stesso Most-Hid non ha invece fatto nulla per il turismo in Slovacchia. Da questi fatti è arrivata la promessa di vendetta: SNS non sosterrà alcun progetto di legge di Most-Hid. «Hanno superato il limite», non c’è motivo di dare il nostro sostegno a proposte di legge di Most-Hid quando quel partito «dà la priorità ai suoi interessi a beneficio di una minoranza nazionale invece di aiutare questo paese».

Dal canto suo, il capo di Most-Hid Bela Bugar ha detto alla stampa di avere informato Danko prima della convocazione parlamentare sul fatto che non avrebbero potuto sostenere le proposte in oggetto di SNS. Bugar ha detto di avere visto in 30 anni di carriera politica situazioni molto più spiacevoli e momenti delicati in varie coalizioni che si è sempre riusciti risolvere a mente fredda. «Spero che la testa di Danko si raffreddi», ha commentato Bugar, spiegando di non avere mai visto presentare una proposta per istituire un ministero solo pochi mesi prima delle elezioni.

Il terzo partito di coalizione, Smer-SD, si è tenuto fuori dalla disputa, contando che i due partner riescano a uscire dai litigi. È essenziale che la coalizione continui a funzionare e si possano tenere riunioni, ha dichiarato Erik Tomáš, deputato molto vicino a Robert Fico. Se anche sarà Bernatak a partecipare alle sessioni del consiglio di coalizione non avrà impatto sull’attività della coalizione, ha detto. Acqua sul fuoco è stata gettata dal primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), secondo il quale la coalizione rimane operativa e deve ancora adottare misure essenziali, soprattutto in tema di bilancio dello Stato, la questione calda sul tavolo in queste settimane. Pellegrini ha detto di non sentire frizioni nel governo, piuttosto, gli attriti ci sono in Parlamento. Lo ha tranquillizzato Bugar, dicendo a Pellegrini che per quanto riguarda Most-Hid, nonostante la tensione all’interno della coalizione, non c’è rischio per l’approvazione del bilancio. Lo stesso aveva garantito Andrej Danko per il partito SNS, dicendo SNS mantiene la parola data e che in questo momento – a quattro mesi dalle elezioni parlamentari – non c’è posto per un nuovo governo.

(Red)

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