Slovacchia e CEE soffriranno del crollo della produzione di auto in Germania

La produzione automobilistica della Germania diminuirà quest’anno a 4,7 milioni di veicoli, un numero simile a quello delll’anno di crisi 2009, e 1 milione in meno rispetto al 2015-17. Lo dice una analisi fatta nel giugno scorso da Erste Bank, che giudica questo un grave problema per l’intera regione CEE (Europa centrale e orientale), nella quale il settore dell’auto è la principale spina dorsale dell’economia. Nella regione CEE si producono circa 4 milioni di auto all’anno, quasi un quarto dell’intera produzione europea. E alla produzione automobilistica sono direttamente o indirettamente collegati circa il 10% del valore aggiunto e il 6-9% dei posti di lavoro.

Rispetto al 2009, spiega l’analisi, ci sono due differenze. Allora, il calo della produzione automobilistica fu il risultato di uno shock negativo della domanda, dovuto all’aumento della disoccupazione, alla diminuzione del reddito disponibile delle famiglie e a una brusca inversione dell’andamento dell’impulso creditizio. Oggi non si intravede nessuno di questi fattori, il che significherebbe che l’attuale recessione non è semplicemente una conseguenza del ciclo economico. E poi si sta assistendo a un cambiamento epocale nella struttura delle vendite di automobili (calo delle vendite di auto nuove a diesel, aumento dei veicoli elettrici), il che spiegherebbe ampiamente il recente forte calo di vendite del settore.

Le case automobilistiche soffrono a causa della minore domanda di auto diesel, che alcuni paesi stanno pianificando di vietare nei prossimi 10 o 20 anni. Nella prima metà del 2019 i diesel hanno subito un crollo di vendite del 17%, che segue il calo del 18% dell’anno scorso. Al momento, a crescere più velocemente è la domanda di auto ibride. La quota combinata di veicoli elettrici e ibridi nei veicoli di nuova immatricolazione nell’UE ha raggiunto il 7,5% circa nel secondo trimestre del 2019. Alcuni clienti, tuttavia, ritardano l’acquisto e continuano ad aspettare un miglioramento delle auto elettriche, e prezzi più abbordabili. Questa è un’opportunità per i produttori di batterie della regione CEE, dato che è qui (soprattutto Polonia e Ungheria) che dovrebbe essere prodotta oltre la metà delle batterie europee.

(Red)

Foto audi.com
Linea dell’Audi Q7 a Bratislava

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