Tratta di esseri umani, nel 2019 già 34 vittime

Il 18 ottobre si è celebrata in tutta Europa la Giornata della lotta contro la tratta di esseri umani, una delle attività criminali più redditizie del XXI secolo, che coinvolge ogni anno anche decine di slovacchi. In Slovacchia il traffico di esseri umani è un tema complesso e trasversale che viene affrontato da ministeri, organizzazioni statali e non governative. L’unità nazionale per la lotta alla migrazione illegale, un’unità specializzata dell’Ufficio di polizia di frontiera e per stranieri, è responsabile dell’individuazione e delle indagini di questi crimini.

Ma l’aiuto alle vittime della tratta di esseri umani, spiega il ministero degli Interni in occasione della Giornata, avviene anche attraverso uno speciale Programma di sostegno e protezione per le vittime della tratta di esseri umani, di competenza del Centro informazioni per la lotta contro la tratta di esseri umani e la prevenzione del crimine del ministero dell’Interno. Sono tuttavia le Ong che forniscono l’assistenza necessaria alle vittime traumatizzate, che più facilmente si fidano di esperti di associazioni piuttosto che di agenti e funzionari della polizia.

Le statistiche dicono che nel 2018 sono state acclarate 56 vittime della tratta in Slovacchia, di cui due stranieri. Le vittime erano 22 uomini e 34 donne, inclusi dodici minori di età compresa tra 11 e 16 anni. Un terzo delle vittime, informano i dati del ministero, sono state sfruttate in Slovacchia, donne e ragazze che sono state costrette a prestare servizi sessuali o a sposarsi. La maggior parte dei cittadini slovacchi vittime all’estero sono stati abusati in Germania e in Gran Bretagna, soprattutto per l’accattonaggio forzato, lo sfruttamento sessuale, il lavoro forzato e i matrimoni forzati. Sedici vittime adulte – 9 uomini e 7 donne – hanno aderito al programma specializzato di sostegno nel 2018, ma 41 sono le vittime assistite lo scorso anno a seguito di opera aiuto continuo prestato già negli anni precedenti.

Quest’anno, fino al 1° ottobre 2019 sono state identificate 34 vittime in Slovacchia, di cui 11 uomini adulti e 23 donne, tra le quali 8 bambine, sfruttate sessualmente e ai fini di matrimonio forzato. Per la prima volta la maggioranza delle vittime è stata oggetto di abuso in Slovacchia. In passato la maggioranza dei crimini su cittadini slovacchi avveniva principalmente nel Regno Unito, ma anche in altri paesi dell’Europa occidentale. Quest’anno sono state 13 le vittime adulte, 7 uomini e 6 donne, che hanno aderito al programma specializzato, ma nel complesso nel 2019 è stata fornita assistenza a 32 vittime.

Il ministero dell’Interno della Repubblica slovacca presta attenzione a varie attività di prevenzione e sensibilizzazione sul fenomeno della tratta di esseri umani. Il 17 ottobre 2019, insieme alla rete europea di prevenzione della criminalità (EUCPN) è stata lanciata una campagna di prevenzione congiunta sulla tratta di esseri umani. La campagna avverte i cittadini potenziali vittime della tratta che l’UE concede loro una vasta gamma di diritti e li informa anche su dove possono trovare aiuto, protezione e informazioni.

EURÓPSKY DEŇ BOJA PROTI OBCHODOVANIU S ĽUĎMI 2019

EURÓPSKY DEŇ BOJA PROTI OBCHODOVANIU S ĽUĎMI – 18. OKTÓBERObchodovanie s ľuďmi je trestný čin, ktorý nepozná hranice a to je dôvod, prečo európske krajiny spojili sily a zapojili sa do iniciatívnej kampane. Slovensko tiež nemôže chýbať. Viac na: http://www.minv.sk/?prevencia_aktuality&sprava=europske-krajiny-spolupracuju-na-prevenciaobchodovaniasludmi#prevenciakrimianlity #eucpn #kampan #obchodovaniesludmi #prevenciaobchodovaniasludmi

Uverejnil používateľ Prevencia kriminality Piatok 18. októbra 2019

Foto Ankita_Gkd/edit.BS
Foto minv.sk – Campagna
anti-tratta del Min.Interni

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