Un Gorilla volteggia nei cieli della Slovacchia

A seguito di una seduta della commissione parlamentare per la Difesa e la sicurezza, il capo dell’intelligence slovacco (SIS) Anton Šafárik ha dichiarato che la registrazione audio relativa al caso Gorilla pubblicata la scorsa settimana online, il cui link è stato inviato alle redazioni dei media, dovrebbe essere verificata. Deve infatti essere confrontata con la registrazione originale del 2005 -2006 e la sua trascrizione delle intercettazioni effettuate dal SIS in un appartamento di via Vazovova, nel centro di Bratislava, al cui interno si tenevano riunioni tra politici, funzionari pubblici e uomini d’affari sulla spartizione di imprese di Stato che stavano per essere privatizzate. La registrazione originale, tuttavia, è stata distrutta nel 2012 sulla base di una sentenza di tribunale. Secondo Šafárik, la squadra investigativa deve completare l’indagine per dimostrare l’autenticità della registrazione.

Il caso Gorilla ha messo in luce – già dalla prima pubblicazione di un ampio apparato di trascrizioni prima del Natale 2011 – una vasta opera di corruzione di membri del parlamento e di governo, la divisione di centinaia di milioni derivanti dalle privatizzazioni e un finanziamento dei partiti politici che è dire poco definire “oscuro”. Quella prima pubblicazione di scritti, tuttavia, seppure già studiata a fondo dai giornalisti, non rende nemmeno l’idea di quello che è contenuto nelle 39 ore di conversazioni audio, che ora è stato possibile ascoltare per la prima volta al di fuori delle stanze chiuse dell’intelligence.

Tra le voci che presumibilmente si riconoscono c’è quella del protagonista assoluto, il co-proprietario del gruppo finanziario Penta Jaroslav cche parla con diversi politici riguardo a mediazioni per affari di stato nel 2005 e 2006. L’unica voce di un politico ancora in attività oggi è quella dell’ex primo ministro, e tutt’ora presidente di Smer-SD Robert Fico.

Haščák e il gruppo Penta si sono affrettati a mettere le mani avanti quando, una settimana fa, è stata pubblicata la registrazione, minacciando denunce e instillando il sospetto di una possibile manipolazione del file, oggi resa possibile dalle moderne tecnologie digitali. Robert Fico ha parlato di un «un circo politico spaventoso» creato dai media e dall’opposizione, e ha sottolineato che le tangenti delle privatizzazioni nel periodo 2002-2006 sono avvenute nel secondo governo di Mikuláš Dzurinda (SDKU-DS), e che Smer non ha niente a che fare con questi fatti. Come osserva il leader del partito di opposizione OĽaNO Igor Matovič, nelle registrazioni si sente Robert Fico ammettere di aver ricevuto finanziamenti illeciti per la campagna elettorale del suo partito, una affermazione che Fico nega.

L’ex capo della squadra investigativa sul caso Gorilla Lukáš Kyselica, che si è dimesso recentemente, ha confermato ai media l’autenticità dell’audio, che a suo parere è quasi identico alle trascrizioni originali. Ha inoltre confermato che la polizia ha rintracciato i trasferimenti finanziari menzionati nel dossier Gorilla per oltre 300 milioni di corone slovacche (9,96 milioni di euro). I soldi «sono finiti nei conti» ha affermato, aggiungendo che spetta agli investigatori occuparsene. Dichiarazioni contestate dal gruppo Penta, che parla di dichiarazioni ingannevoli e fuorvianti, “se non una bugia” e che ritiene inaccettabile la pubblicazione di risultati dell’indagine «parziali, fuori dal contesto, con l’obiettivo di indirizzare l’indignazione pubblica verso individui specifici».

Haščák ha chiesto dunque alle autorità competenti di pubblicare immediatamente l’intero contenuto dei fascicoli dell’indagine, nonché tutti i verbali, i rapporti, le analisi degli esperti e altra documentazione relativa al caso se la legge lo consente, ricordando che già anni fa si promise di farlo. E ha chiesto alla polizia di convocarlo al più presto per un interrogatorio, affermando di essere sempre stato pronto e collaborativo nelle indagini sul caso Gorilla.

L’ex primo ministro Mikuláš Dzurinda (1998-2006) ha dichiarato che tutte le decisioni prese da premier furono guidate dalla sua coscienza, e che lui non ha mai accettato una bustarella e non ha alcuna informazione utile a dire che il suo governo possa avere agito sotto l’influenza di qualsiasi gruppo finanziario. Secondo Dzurinda, il caso Gorilla è principalmente uno scandalo legato a Robert Fico, che si  recato nell’appartamento coinvolto nel dossier Gorilla. Può darsi che qualcuno nel suo governo o nel suo partito possa avere sbagliato, ma lui e il governo hanno sempre lavorato a favore dell’interesse pubblico.

Secondo l’avvocato Daniel Lipsic, già ministro della Giustizia nel periodo 2010-2012, la registrazione audio del caso Gorilla potrebbe essere accettata come prova per un procedimento giudiziario. Anche se la sua acquisizione non ha rispettato diverse normative, esiste una una pratica consolidata delle corti, in uso anche alla Corte suprema, secondo la quale le prove possono essere utilizzate così come sono. Secondo lui sarebbe impensabile che la polizia non indaghi su quanto dicono le voci nella registrazione e che l’intero caso non venga presentato in tribunale.

(La Redazione)

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Nella foto: “Gorila“, il libro di Tom Nicholson pubblicato nel 2012

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