Salario minimo, si cambia: sarà il 60% del salario medio

Mercoledì 16 ottobre il Parlamento slovacco ha approvato un emendamento alla legge sul salario minimo redatto dal partito Smer che, dal 1° gennaio 2020, prevede un nuovo metodo di calcolo del salario minimo nel caso le parti sociali non raggiungano un accordo – come avviene del resto da vent’anni a questa parte. Il salario minimo dovrebbe essere stabilito almeno al 60% del salario medio lordo registrato due anni prima, come da importo ufficiale pubblicato dall’Ufficio di Statistica slovacco.

Secondo le ultime previsioni macroeconomiche dell’Istituto di politica finanziaria (IFP) del ministero delle finanze, il salario medio in Slovacchia – che ha subito di recente una forte accelerazione – sarà pari a 1.088 euro lordi quest’anno, ma la cifra ufficiale sarà indicata solo a marzo del prossimo anno. Se fosse confermata, il salario minimo nel 2021 salirebbe a 653 euro lordi. Nel 2020 è già stato fissato a 580 euro, come approvato dal governo a inizio mese, in attesa della conferma in Parlamento.

In ogni caso, nella determinazione dell’importo del salario minimo prevarrà sempre un eventuale accordo raggiunto tra datori di lavoro e sindacati, che avranno tempo entro il 15 luglio per una intesa diretta o fino al 31 agosto per un compromesso insieme ai rappresentanti del governo nella riunione del Consiglio economico e sociale. Dal 2021 dunque il salario minimo non sarà più deciso dal governo, ma sarà o il risultato di un accordo o la somma derivante dal calcolo automatico con la formula stabilita nell’emendamento dei deputati Smer Erik Tomáš e Robert Fico.

(Red)

Foto TeroVesalainen CC0

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