In migliaia per strada marciano contro Gorilla e ‘Per una Slovacchia dignitosa’

A seguito della riapparizione del caso Gorilla, e della pubblicazione online di una presunta ma probabile registrazione audio che inchioda diversi personaggi alle loro responsabilità in tema di corruzione e intrighi di palazzo, l’iniziativa “Per una Slovacchia dignitosa” ha convocato venerdì nella capitale una protesta cui hanno partecipato migliaia di persone, e diverse altre centinaia si sono radunate in numerose città. Secondo l’organizzatore principale della protesta, Karolina Farska, la protesta è una risposta a tutti i recenti scandali di vasta portata, come le informazioni giunte alla stampa dalle trascrizioni delle chat fatte con l’applicazione Threema e la registrazione di una conversazione tra Marián Kočner e l’ex Procuratore generale Dobroslav Trnka, cui si aggiungono spezzoni dell’audio proveniente da una copia dell’intercettazione Gorilla del 2005-2006 che Kočner stesso teneva in cassaforte e che è stata ritrovata un anno fa a casa sua dagli inquirenti. Da notare che i file audio e le trascrizioni originali delle intercettazioni effettuate dall’intelligence furono distrutte nel 2012, a seguito dell’ordine di un giudice.

Farska ha detto che, «siamo coerenti con le nostre richieste di un’indagine dettagliata sul caso», e di un governo degno di fiducia, e possiamo vedere «che la pressione pubblica ripaga; quelle persone [che si sentivano protette] ora si stanno gradualmente rassegnando». Secondo lei, la Slovacchia sta vivendo un processo di pulizia, ma alcuni cambiamenti potrebbero richiedere più tempo in quanto non sono «il lavoro di un singolo governo». I manifestanti hanno camminato da Hodžovo námestie su fino al palazzo del Parlamento. Qui hanno invitato a dimettersi la giudice Monika Jankovská (da poco dimessasi dall’incarico di sottosegretario alla Giustizia, il procuratore Dobroslav Trnka e il Procuratore speciale Dušan Kováčik, e a ritirarsi per sempre dalla politica il leader dei socialdemocratici ed ex premier Robert Fico. Hanno inoltre sollecitato l’attuale Procuratore generale Jaromír Čižnár a prendere al più presto provvedimenti. Più di 500 persone hanno marciato insieme per la stessa causa a Košice.

Leggiamo dalla pagina Facebook dell’iniziativa “Per una Slovacchia dignitosa”: «L’omicidio di Jan e Martina è stata una delle conseguenze del crollo dello stato di diritto. Ora che [l’audio dello scandalo] Gorilla, [quello della conversazione tra] Kočner e Trnka e i messaggi del cellulare di Kočner sono stati resi pubblici, possiamo leggere e ascoltare come appare questo processo di decadimento dello stato di diritto: tangenti, minacce, collusioni, che mettono alla prova “le nostre” persone nei tribunali, in polizia e in magistratura, ma soprattutto la [loro] copertura politica».

I partiti dell’opposizione hanno organizzato altre manifestazioni simili. Dopo una protesta davanti alla casa del presidente del gruppo Penta, Jaroslav Haščák, un raduno davanti al Palazzo del governo è stato indetto venerdì scorso dal partito Za ľudí dell’ex presidente Kiska, cui hanno partecipato anche Richard Sulík e Ondrej Dostal di SaS, il presidente di Progresívne Slovensko Michal Truban, il presidente di Spolu-občianska demokracia Miroslav Beblavý e il presidente dei cristiano democratici (KDH) Alojz Hlina.

(Red)

Foto FB

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