Depositate le imputazioni per l’omicidio Kuciak. A breve il processo

Il procuratore supervisore della Procura speciale (USP) ha depositato oggi presso il Tribunale penale specializzato di Pezinok (regione di Bratislava) le accuse contro Marián Kočner e altre tre persone per il caso dell’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Omicidio premeditato e altri reati pendono, oltre che su Kočner, ritenuto essere il mandante, anche su Tomáš Szabó, Miroslav Marček e Alena Zsuzsová. Le accuse si riferiscono a sei imputazioni, tra le quali due omicidi premeditati. Oltre a quello di Kuciak e Kušnírová, avvenuto nel febbraio 2018, ci si riferisce infatti anche all’omicidio di Peter Molnár, avvenuto nel 2016.

Come annunciato dalla Procura speciale, il fascicolo dell’indagine contiene ormai più di 25.000 pagine di documentazione, e centinaia di appendici, comprese quelle relative ai sequestri di fondi e oggetti di valore. Solo le accuse occupano 93 pagine del dossier. Il procuratore incaricato ha proposto di interrogare nel corso del processo, oltre agli imputati e alle famiglie delle vittime, anche 24 testimoni e leggere le dichiarazioni di 49 ulteriori testimoni, consulenti ed esperti.

Ján e Martina sono stati assassinati la sera del 21 febbraio 2018 nella casa di Kuciak in località Veľká Mača, villaggio a una cinquantina di chilometri a est di Bratislava. Per l’omicidio sono stati pagati, per quanto si sa fino ad ora, 70.000 euro, di cui 20.000 a compensazione di un precedente debito. Tutti i quattro imputati sono in custodia: Kočner dal giugno 2018, incarcerato per un altro procedimento, gli altri dalla fine di settembre di un anno fa. La pena prevista in caso di condanna è da 25 anni all’ergastolo.

Per Zoltán Andruskó, il quarto uomo della “banda” assoldata da Kočner, si terrà un procedimento separato in quanto il pubblico ministero gli ha accordato un patteggiamento di pena – che dovrà passare l’esame di un giudice – vista la collaborazione fornita dall’uomo sin dalle prime ore dall’arresto. La sua testimonianza è ritenuta fondamentale dagli inquirenti per i risultati ottenuti dall’indaginq in questi mesi, e Andruskó sarà chiamato come testimone nel processo agli altri quattro.

(La Redazione)

Foto: Novy Cas
Copertina del marzo 2019

 

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