Antisemitismo: una che bestia risorge, in Germania e in Europa

All’inizio del 2019 avevamo sottolineato il risorgere inquietante di sentimenti e atti diretti contro individui ed istituzioni ebraiche negli ultimi anni in più Paesi d’Europa: omicidi, aggressioni fisiche e verbali, profanazioni di luoghi di culto, cultura e cimiteri ebraici. Alcuni episodi particolarmente nefandi furono riportati dai mezzi d’informazione –  gli assassinii alla scuola ebraica di Tolosa, al museo ebraico di Bruxelles, al supermercato kasher parigino, alla sinagoga di Copenhagen -; molti altri restano ignoti in quanto le statistiche ufficiali, che pure hanno rilevato per l’anno trascorso un aumento marcato di ostilità antiebraica in Paesi quali la Germania, la Francia e il Regno Unito, registrano le denunce esplicite e non la casistica sotterranea. Secondo il Ministero dell’Interno tedesco, in particolare, il 2018 aveva segnato un aumento del 20% di atti di antisemitismo, giunti nel corso dell’anno a circa 1800, imputabili per il 90% a formazioni di estrema destra.

Il triste caso della Germania
La barbarie antisemita colpisce ora in modo più eclatante la Germania, con un attentato diretto contro la sinagoga di Halle, una piccola città della Sassonia, regione orientale del paese dove militano da tempo gruppuscoli neonazisti organizzati.

La patologia dell’antisemitismo persiste, ricorre, con pervicacia mai sopita, ancora 75 anni dopo gli orrori dello sterminio nazista e inquina larghi strati della società europea. Riesuma vecchi stereotipi quali il potere finanziario e politico degli ebrei e l’invenzione mistificatoria di un complotto mondiale. Un’analisi recente condotta in Germania, infatti, indica per esempio che oltre il 50 % degli aderenti ed elettori di Alternative fur Deutschland (AfD) – partito fascistoide e xenofobo che ha ottenuto l’11 % dei suffragi nelle elezioni europee del maggio scorso e oltre il 27 % nella Sassonia – ritiene che gli ebrei detengano un potere eccessivo nel mondo. L’antisemitismo, inoltre, produce e diffonde nuove farneticanti falsità attribuendo agli ebrei la volontà mefitica di demolire, attraverso l’ingresso di immigrati dall’Africa e dal Medio Oriente, la supremazia dell’etnia ‘bianca’ in Europa, così come in America o nella Nuova Zelanda dell’attentato alla moschea di Christchurch. Minaccia, infine, il presente e il futuro degli ebrei europei, negli Anni Trenta del 1900 circa il 60 % dell’ebraismo mondiale, oggi appena 1,5 milione circa, solo il 10 % degli ebrei del mondo. […]

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Foto Beny Shlevich cc by sa
Foto Needpix CC0
Memoriale dell’Olocausto, Berlino

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