In Slovacchia sarà vietato uccidere animali per la loro pelliccia

Dal gennaio 2021 sarà vietato l’allevamento e l’uccisione di animali allo scopo di ottenere la loro pelliccia. Il divieto, approvato dal Parlamento su proposta di un deputato SNS, riguarderà i conigli, le volpi rosse, le nutrie, i cincillà, i visoni e i furetti. Non riguarderà gli allevatori che allevano solo piccoli animali. La legge non si applicherànel caso di animali uccisi per la pelliccia se è destinata all’uso personale dell’allevatore e della famiglia.

Per gli allevamenti di animali da pelliccia esistenti è previsto un periodo transitorio di quattro anni, un compromesso necessario per proteggere il legittimo interesse delle imprese coinvolte, si legge nell’emendamento. In questo periodo gli allevamenti in questione dovranno riorganizzarsi in base alle regole vigenti, facendo in modo che il commercio delle pelli ottenute dall’uccisione di animali non sia più la loro attività principale.

Una petizione popolare per ottenere il divieto era stata firmata da oltre 76.000 slovacchi, che lamentano le enormi crudeltà, stress e frustrazione subite dagli animali allevati. Si tratta di animali selvatici che allo stato brado necessitano di circa tre chilometri quadrati di spazio vitale, mentre negli allevamenti sono stipati tre in una gabbia di mezzo metro. La petizione, che era stata presentata in Parlamento martedì, ricorda che un tale divieto è già in vigore in altri tredici paesi europei.

(Red)

Foto Pxhere CC0

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