Zoltán Andruskó chiede il patteggiamento per il suo ruolo nell’omicidio Kuciak

Zoltán Andruskó, l’uomo che è stato incriminato di essere stato il mediatore incaricato di trovare chi avrebbe ucciso il giornalista Ján Kuciak, ha chiesto e ottenuto oggi il patteggiamento per lo stralcio della sua posizione, che si differenzia da quella degli altri tre accusati insieme a lui: l’autista Tomáš Szabó, il killer reo confesso Miroslav Marček e la regista dell’affare, Alena Zsuzsová, che avrebbe agito su ordine dell’uomo d’affari senza scrupoli Marián Kočner, accusato di essere il mandate.

L’avvocato difensore di Andruskó ha informato che è stato raggiunto un accordo di patteggiamento sulla pena con un pubblico ministero della Procura speciale, rifiutando di dare ulteriori dettagli. L’avvocato della famiglia Kuciak, Daniel Lipšic, ha confermato che tutte le parti interessate hanno concordato di non rivelare il contenuto del patteggiamento, almeno per ora, anche se ha detto che ad Andruskó è stato concesso uno sconto di pena di oltre un terzo, alla luce della sua immediata collaborazione con le autorità di contrasto, poche ore dopo il suo arresto alla fine di settembre dell’anno scorso. Secondo diverse fonti la sua testimonianza è stata giudicata di fondamentale importanza per il caso.

Sulla testa di Zoltán Andruskó pende una possibile condanna tra 25 anni e l’ergastolo, secondo il codice penale. Se gli viene concesso lo sconto dal tribunale, resterà dietro le sbarre per un numero di anni che va da otto a sedici. L’accordo sarà sottoposto a un giudice probabilmente l’anno prossimo. Entro la fine di questo mese dovrebbero essere presentate le accuse contro le altre persone coinvolte nella pianificazione dell’omicidio.

(Red)

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