Siria: Usa e Turchia, intesa per una tregua sulla pelle dei curdi

Di solito per ottenere un cessate il fuoco in un conflitto bisogna negoziare con entrambe le parti coinvolte. Nel caso di Donald Trump il metodo è diverso. Basta trovare un accordo con uno schieramento e si può tranquillamente annunciare una grande vittoria diplomatica.

Questo bizzarro metodo è stato adottato il 17 ottobre ad Ankara. La Turchia si è impegnata a interrompere i combattimenti per cinque giorni, a condizione che i curdi, fino a ieri alleati di Washington e oggi considerati come paria, depongano le armi pesanti e abbandonino la zona cuscinetto profonda trenta chilometri voluta da Ankara. In base all’accordo l’esercito turco potrà invece restare nella zona.

In sostanza questo era fin dall’inizio l’obiettivo della guerra scatenata da Erdoğan validato dagli Stati Uniti dopo aver provocato il caos nella regione ritirando le loro truppe.

La vicenda, in realtà, è più complicata di quanto abbia lasciato intendere il comunicato del 17 ottobre, perché l’esercito del regime di Damasco e i suoi alleati russi e iraniani sono entrati nella zona contesa. La Russia, in posizione di forza, avrà sicuramente un ruolo di primo piano in qualsiasi soluzione del conflitto.

Leggi il resto su Internazionale

Foto Kurdishstruggle cc by
Una combattente curda dell’YPG
nel nord della Siria (Rojava), 2016

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.