Tre ex agenti dei servizi segreti arrestati per droga ed estorsione

Con una operazione denominata Hyena la polizia slovacca ha arrestato martedì tre ex membri del Servizio di intelligence slovacco (SIS) accusati individualmente dei reati di estorsione, traffico di droga, possesso non autorizzato di armi da fuoco. Insieme a loro sono state fermate altre sei persone e sono state eseguite perquisizioni complessivamente di 18 locali. Nel corso dell’operazione, svolta a Bratislava e nei dintorni da una unità dell’Agenzia nazionale anticrimine Naka, sono state sequestrate armi da fuoco, munizioni e una grande quantità di droghe, ha comunicato il dipartimento regionale della polizia di Bratislava. Un investigatore Naka ha già emesso incriminazioni per reati di droga per quattro persone, tre sono accusate di estorsione e una persona per il possesso di armamenti illeciti. Cinque degli arrestati sono stati successivamente rilasciati, mentre per quattro è stata presentata richiesta di custodia cautelare

Dei tre ex 007 – i cui nomi sono Pavol Forisch, Ján Feranc e Stanislav Žiaran – quello di Forisch è il più noto, in quanto menzionato in diversi casi, tra i quali la denuncia degli organizzatori della protesta “Per una Slovacchia dignitosa”, che nel suo rapporto erano riferiti come al soldo del finanziere americano di origine ungherese George Soros, e che avrebbero ordito un colpo di stato per rovesciare il governo legittimamente eletto. Il suo nome è presente anche, insieme agli altri due, per il ricatto all’impianto di lavorazione di carne Mecom. Forisch dovrebbe inoltre in passato avere fornito informazioni al deputato Jozef Rajtár (ex SaS) su Marian Kočner e Ladislav Bašternák.

(Red)

Foto FB/Policia SR

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