Fisco: approvato il ritiro della patente per chi non paga le tasse

Un  emendamento alla legislazione fiscale che è stata approvata ieri dal Parlamento prevede tagli alla burocrazia per imprese e cittadini, una riscossione più efficiente degli arretrati fiscali e nuove misure relative all’utilizzo dei registratori di cassa elettronici (e-Kasa), estendendo il termine per l’invio di dati al sistema governativo in modalità offline dalle attuali 48 a 96 ore, mentre si dovrebbe ridurre il tempo di stampa degli scontrini nei punti vendita.

La proposta, preparata dal ministero delle Finanze, fa sì che ad esempio una nuova procura per i pieni poteri sostituisca sempre la precedente, nella misura in cui i due documenti si sovrappongono. Riduce inoltre da cinque a due anni il termine di differimento che l’Amministrazione fiscale può concedere a contribuenti non in linea con i pagamenti delle rate.

La norma più curiosa è quella che prevede il ritiro della patente ai contribuenti che hanno arretrati fiscali non saldati. L’introduzione di questa misura, secondo il ministero delle Finanze, ha un carattere prevalentemente preventivo, ma dovrebbe consentire di incassare con efficacia i crediti verso contribuenti inadempienti. Una volta che i contribuenti adempiono ai loro obblighi fiscali, le patenti di guida verranno loro restituite. Questa sanzione non si applica ai debitori che sono conducenti professionisti, ad esempio gli autisti di autobus o camion che vivono del loro lavoro.

(Red)

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