Accordo nella difesa con gli Stati Uniti, Lajčák: c’è bisogno di più tempo

L’Accordo di cooperazione per la difesa tra Slovacchia e Stati Uniti sta prendendo più tempo del previsto, e lo spazio per l’approvazione di una intesa si sta restringendo con l’avvicinarsi delle elezioni parlamentari. Lo ha detto il ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajčák, il quale ritiene un errore essere andati “così lunghi” sulla questione, anche se poi dice di accettare il fatto che questa materia dipenda dalla volontà della maggioranza in Parlamento. Per riuscire a concludere il negoziato entro il voto per il rinnovo del Parlamento (a fine febbraio 2020) dovrebbe capitare qualcosa di straordinario, questione probabilmente fuori dalle più rosee aspettative. In ogni caso, Lajčák ritiene che la Slovacchia, «come Stato responsabile e paese membro della NATO, abbiamo il dovere di continuare questi negoziati», che per alcune questioni vedono le posizioni ancora abbastanza distanti.

Il trattato, che non è stato reso pubblico, sarebbe un accordo quadro simile a quello che gli Stati Uniti hanno firmato con diversi paesi europei, e tra le altre cose avrebbe permesso a Washington di offrire alla Slovacchia un finanzimento per la ricostruzione degli aeroporti militari di Sliač e Kuchyňa (circa 37 milioni di euro) nell’ambito del programma European Deterrence Initiative (EDI) con lo scopo di aiutare a sviluppare le capacità di difesa dei paesi ai confini orientali della NATO. Contrario all’accordo fin dall’inizio del negoziato, il Partito nazionale slovacco (SNS) ha sempre sostenuto i rischi per la sovranità nazionale derivanti dall’accordo con gli americani. Secondo SNS, l’intesa potrebbe permettere lo stanziamento di truppe statunitensi sul suolo slovacco, una eventualità che è stata sempre respinta anche dal capo dei socialdemocratici ed ex premier Robert Fico (Smer-SD). All’inizio del mese il governo slovacco ha approvato la proposta del ministero della Difesa (a guida SNS) per la ricostruzione e modernizzazione della base aerea di Sliač per oltre 55 milioni di euro con fondi statali, di fatto rifiutando l’offerta americana.

Il ministro Lajčák (Smer-SD), cui spettano i negoziati e che tenta in ogni modo di salvare l’accordo con gli Usa, ha detto di avere concordato con gli americani di prendersi più tempo per concordare un testo che andasse bene a entrambe le parti, senza minare a sovranità della Slovacchia ed escludendo la presenza fissa di truppe statunitensi in Slovacchia, una questione che il ministro della Difesa aveva ritenuto inaccettabile.

(La Redazione)

Foto nrsr.sk

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