La presidente Čaputová ha firmato la controversa legge sulla protezione della natura

La controversa legge sulla protezione della natura è stata firmata la scorsa settimana dalla presidente Zuzana Čaputová, nonostante le proteste del fronte ambientalista.

Con l’emendamento alla legge sulle foreste, presentato dal ministero dell’Agricoltura e approvato dal Parlamento a settembre, si intende migliorare la protezione dei terreni forestali e stabilire condizioni più rigorose per il disboscamento

Un tema delicato in un Paese ricoperto di foreste per oltre il 41% del suo territorio. Senza contare la necessità di considerare anche i cambiamenti climatici e di ottimizzare le pratiche e i metodi di gestione del patrimonio boschivo, al fine di preservare e migliorare la biodiversità e la resilienza, nonché la capacità di produzione e di ripristino delle foreste.

Secondo la presidente Čaputová, la nuova legge presenta vantaggi superiori agli aspetti negativi e nel suo insieme aumenta gli standard di protezione della natura in oltre 400.000 ettari di territorio. Entro il 2030 potranno essere soddisfatti anche gli obbiettivi della strategia di politica ambientale della Slovacchia.

In ogni caso, l’emendamento costituisce per Čaputová solo un passo verso l’adozione di ulteriori misure per la protezione dell’ambiente forestale, dei parchi nazionali e delle aree protette, la cui situazione appare allarmante.

Gli attivisti ritengono invece che la nuova legge consenta il disboscamento “selvaggio” nei parchi nazionali, senza alcuna procedura di valutazione dell’impatto ambientale (VIA). L’organizzazione per la protezione della natura Vlk (Wolf) si è dichiarata pronta a ricorrere alla Corte di giustizia europea per violazione delle normative UE.

Foto: Valiphotos CC0

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