La Slovacchia ha commemorato il 75° anniversario della Battaglia di Dukla

Si è svolta la scorsa domenica la commemorazione del 75° anniversario della Battaglia del Passo di Dukla (regione di Prešov), uno dei combattimenti più cruenti della Seconda Guerra Mondiale nell’Europa Centrale.
La battaglia, iniziata l’8 settembre 1944, secondo le previsioni, doveva durare solo un paio di giorni. In realtà, si protrasse fino al 28 ottobre e si concluse con un nulla di fatto… Un esito deludente, che tuttavia causò la morte di oltre 70.000 soldati.

Nota ufficialmente come “Operazione Carpazi” fu la battaglia più sanguinosa mai combattuta in Slovacchia. L’Armata Rossa, appoggiata da truppe cecoslovacche e forze internazionali, si scontrò con le forze militari tedesche e ungheresi nei Carpazi al confine tra Slovacchia e Polonia. Il I Corpo d’armata cecoslovacco, comandato dal generale Ludvík Svoboda, era formato da circa 16.000 uomini dotati di 1.517 pezzi di artiglieria, 1.724 mortai e 1.000 carri armati.

L’obiettivo principale dell’offensiva sovietica era penetrare in Slovacchia, dove il 29 agosto 1944 era scoppiata l’insurrezione nazionale, ma l’impresa fallì. L’Armata Rossa e gli alleati cecoslovacchi non riuscirono a conquistare il Passo di Dukla sia per l’inattesa resistenza dei tedeschi, che nel frattempo avevano fortificato la zona creando la cosiddetta “Karpatenfestung” o “Linea Árpád”, sia per i disaccordi politici e militari tra Edvard Beneš, i partigiani sovietici e le varie fazioni slovacche.

Alla commemorazione presso il Memoriale eretto sul luogo della battaglia sono intervenuti la presidente Zuzana Čaputová, varie autorità, funzionari stranieri, veterani di guerra e centinaia di persone provenienti da tutta la Slovacchia.

Nel suo discorso la presidente Čaputová ha affermato: “dobbiamo fare tutto il possibile per imparare da questa esperienza storica in modo che la Repubblica slovacca non possa mai più diventare facile vittima di una superpotenza e della violenza militare. Le forze armate della Repubblica slovacca devono essere costruite e preparate in modo tale da adempiere al loro compito nel momento critico: difendere coraggiosamente la nostra patria.”

Čaputová ha continuato dicendo che i politici non devono lasciare la Slovacchia sola, senza alleati forti e leali. “Questo è un motivo per cui dobbiamo sforzarci di mantenere lo spirito di collaborazione, solidarietà e amicizia nella comunità alla quale apparteniamo ora”, ha sottolineato la presidente, riferendosi alla NATO.

Il primo ministro Peter Pellegrini ha detto che la conoscenza di questo episodio sanguinoso della storia della Slovacchia dovrebbe essere un dovere per tutte le giovani generazioni che “non hanno la più pallida idea” di chi fossero i leader dell’insurrezione nazionale slovacca e gli “eroi di Dukla”.

Nel corso della cerimonia cinque veterani di guerra dalla Slovacchia e quattro dalla Repubblica ceca hanno ricevuto medaglie commemorative dal ministro della Difesa Peter Gajdoš (SNS). Inoltre, una medaglia è stata assegnata ad un veterano in memoriam.

Foto: Zuzana Čaputová, Peter Pellegrini (Fb)

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