Nelle città slovacche c’è una carenza acuta di alloggi a prezzi accessibili

La questione critica della politica abitativa della Slovacchia è la grave mancanza di alloggi in affitto a prezzi accessibili e il fatto che il diritto alla casa non sia ancora inteso come un diritto per tutti. Secondo Nina Beňová dell’associazione civica Proti Prudu, che si occupa dei senzatetto in Slovacchia, la politica abitativa dello Stato proiettata a fine legislatura (nel 2020), non si occupa sufficientemente della riluttanza dei comuni a fornire alloggi in affitto ai propri residenti. Mancano strategie e strumenti legislativi adeguati a livello nazionale. Ma la necessità di alloggi in affitto a prezzi accessibili è enorme, e non solo nella capitale Bratislava, dice Beňová. I dati del ministero dei Trasporti e Costruzioni indicano che in Slovacchia il settore pubblico ha finanziato la costruzione di circa 1.300-1.500 appartamenti all’anno, ma il numero totale di appartamenti di nuova costruzione è di appena 15.000 all’anno. Per avere un appartamento sovvenzionato l’attesa è lunga e differisce notevolmente, da alcuni mesi a qualche anno, poiché ogni comune ha il proprio meccanismo per la loro assegnazione. Secondo Proti Prudu, a Bratislava si aspettano in media dai cinque ai sette anni per un appartamento di edilizia popolare di proprietà comunale. La situazione dovrebbe migliorare almeno nella capitale nei prossimi anni, dal momento che il consiglio comunale del nuovo sindaco Matúš Vallo intenderebbe annunciare alcuni progetti di edilizia popolare entro la fine dell’anno.

(Red)

Foto rogeriomda CC0

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