Il governo approva la ricostruzione della base aerea di Sliač per 55 milioni

Nella sua seduta settimanale, il governo ha approvato oggi la proposta del ministero della Difesa per la ricostruzione e modernizzazione della base aerea di Sliač, nella Slovacchia centrale. Il progetto è stimato costare oltre 55 milioni di euro, e intende dare una risposta alle attuali carenti condizioni della base aerea, che non soddisfa i requisiti tecnici per operare con i nuovi caccia F-16, i cui primi esemplari sono attesi per il 2022. La pista attuale, tra le altre cose, non permetterebbe di rispettare i termini per la garanzia dei velivoli americani. in quanto comporterebbe una riduzione del loro utilizzo potenziale. Il ministero prevede di pagare i lavori con risorse dal proprio bilancio. I costi esatti saranno noti solo dopo la conclusione della procedura di appalto. In programma c’è il rifacimento della pista dell’aeroporto, che verrà anche allungata, la ricostruzione del magazzino di pezzi di ricambio, la costruzione di un nuovo ingresso dal villaggio di Sielnica, di un impianto di lavaggio per gli aerei e di un deposito temporaneo di munizioni, e la ricostruzione dell’hangar per le manutenzioni.

Il ministro della Difesa Peter Gajdoš (Partito nazionale slovacco / SNS) ritiene che la costruzione della base aerea inizierà quest’anno e sarà completata entro il 2022. L’aeroporto di Sliač era stato al centro di forti frizioni questa primavera all’interno della coalizione, dopo che il governo aveva avviato un dialogo con gli Stati Uniti per il rifacimento delle basi di Sliač e Kuchyna, nella Slovacchia occidentale, che gli Usa si offrivano di finanziare con un contributo di diverse decine di milioni nell’ambito del programma European Deterrence Initiative (EDI), che ha lo scopo di aiutare a sviluppare le capacità di difesa dei paesi ai confini orientali della NATO. Forte è stata l’opposizione a questa opzione, sostenuta con convinzione dal primo ministro Peter Pellegrini e dal ministro degli Esteri Miroslav Lajčák (entrambi Smer-SD), da parte del ministro Gajdoš e del suo partito SNS, arrivando a creare una situazione di potenziale crisi con gli alleati.

Oggi il ministro Gajdoš ha risposto anche a una domanda sull’offerta degli Stati Uniti, dicendo ai giornalisti che si trattava di una offerta solo verbale e non faceva parte del programma NATO. Secondo lui, la Slovacchia avrebbe dovuto mettere a disposizione degli americani 30 depositi di munizioni a Malacký.

La Slovacchia ha deciso recentemente di acquistare quattordici aerei da combattimento americani F-16 C / D Block 70 US, che andranno a sostituire i vecchi MiG-29 di fabbricazione russa, ormai a fine vita operativa. I primi quattro caccia dovrebbero arrivare in Slovacchia proprio nel 2022, e i restanti saranno a disposizione entro la fine del 2023. Oltre agli aerei, l’appalto da un miliardo e mezzo di euro includerà attrezzature aeronautiche, supporto logistico e addestramento per il personale aereo e di terra. Poche settimane fa è iniziata la procedura di selezione dei primi piloti militari che dovranno iniziare questo mese i corsi di addestramento negli Usa.

(La Redazione)

Foto CC0
Un MiG-29 a Sliač

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