Čaputová al vertice V4: più unità in UE e sostegno allargamento ai Balcani

Nel vertice di ieri al Castello di Lány, non lontano da Praga, i presidenti di Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria (V4) hanno espresso il loro sostegno all’allargamento dell’Unione europea ai paesi dei Balcani occidentali. Nella riunione di due giorni organizzata dalla presidenza ceca di turno del V4 i quattro capi di stato di Visegrad hanno anche sollecitato l’Europa a mantenere lo stesso importo di fondi assegnati a favore della politica di coesione dell’Unione europea (gli investimenti dell’UE per lo sviluppo dei paesi più arretrati per portarli alla pari degli altri Stati membri) nel bilancio europeo di lungo periodo.

Nel primo dei due giorni il vertice è stato interessato dalla discussione riguardo alla posizione del raggruppamento di Visegrad all’interno dell’UE e sulle sfide che deve affrontare nel prossimo periodo. Sono stati discussi anche gli ultimi sviluppi di temi dirimenti dell’UE come la Brexit, le migrazioni, la crisi ambientale e la libertà di espressione online. Nel secondo giorno sono previsti partecipare ai colloqui sulle prospettive di allargamento dell’UE anche i presidenti di Slovenia e Serbia.

Per la neopresidente slovacca Zuzana Čaputová è stata la prima volta a un vertice V4. Secondo lei l’organizzazione dovrebbe presentare più spesso proposte costruttive specifiche. I quattro paesi hanno interessi comuni specifici per quanto riguarda il loro futuro, ad esempio nella struttura del loro settore industriale e nel modo di affrontare temi come automazione e robotica. «In questo contesto, sarebbe utile promuovere i nostri interessi in concerto», ha affermato Čaputová.

Tohtoročný samit prezidentov V4 je do veľkej miery symbolický. Pripomíname si 30. výročie pádu Berlínskeho múru a Nežnej…

Uverejnil používateľ Zuzana Čaputová Štvrtok 3. októbra 2019

L’incontro di quest’anno è stato «in gran parte simbolico, in quanto commemoriamo il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino e della Rivoluzione di velluto», ha detto il capo dello Stato slovacco, «pietre miliari che sono saldamente legate all’arrivo della libertà e della democrazia nella nostra regione, e questo anniversario è anche un’occasione per ricordare che il V4 è stato creato per aiutarsi a vicenda e, in particolare, per rafforzare l’unificazione dell’Europa, l’unità, la libertà e la democrazia». «Sono convinta che è proprio in tempi in cui noi e l’Unione europea stiamo affrontando molte sfide, molte delle quali non siamo in grado di affrontare come paesi singoli, che noi di Visegrad dovremmo contribuire a trovare delle soluzioni. Proposte concrete, cercando anche alleati al di fuori della nostra regione».

Riguardo i temi relativi all’UE, la presidente Čaputová ha affermato di “apprezzare fortemente” «le priorità definite dal nuovo presidente della Commissione europea. In particolare, la protezione dell’ambiente o la lotta contro la crisi climatica». Priorità che per essere tradotte in risultati concreti dovranno riflettersi nel nuovo bilancio europeo, con fondi stanziati per le nuove priorità, sfide nuove che noi percepiamo «come un’opportunità per modernizzare le nostre economie e introdurre nuove tecnologie, soprattutto se vogliamo continuare a colmare le disparità regionali di tipo sociale ed economico».

(Red)

Foto prezident.sk

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