Il governo approva il salario minimo a 580 euro, ministri non tutti d’accordo

Il consiglio dei ministri ha approvato oggi un aumento del salario minimo dagli attuali 520 a 580 euro lordi al mese. Tuttavia, l’aumento non è stato adottato all’unanimità, in quanto i ministri del Partito nazionale slovacco (SNS) e il ministro della Giustizia Gabor Gal di Most-Hid si sono astenuti dal voto. Il primo ministro Pellegrini (Smer-SD) ha comunque bollato la decisione come un passo importante, frutto di un “sano compromesso” tra chi lavora e chi offre loro un lavoro. L’anno prossimo gli slovacchi avranno più soldi nel portafogli, ha affermato Pellegirni, grazie all’aumento del salario minimo – il più significativo di sempre – e dell’incremento della parte esente della base imponibile.

Secondo il primo ministro, «L’aumento del tenore di vita delle persone deve essere la nostra priorità. L’attuale governo, così come il precedente di cui faceva parte Smer-SD, ha adottato molte misure sociali», e i lavoratori hanno bisogno di protezione sotto forma di leggi aggiornate, ha detto. «Uno degli strumenti più significativi disponibili per il governo è il salario minimo. Tutti i governi lo hanno trovato importante». Il premier ha elogiato il “dialogo costruttivo” sulla questione con i rappresentanti dell’industria, ma ha espresso comprensione per le esigenze dei sindacati. «È necessario cercare un consenso sano e ragionevole in modo che i posti di lavoro non siano minacciati. La Slovacchia, tuttavia, non è in recessione». Pellegrini ha sottolineato che l’obiettivo non è «discutere del livello del salario minimo, ma vedere calare ogni anno il numero di persone che lavorano con un contratto a salario minimo».

(Red)

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