Harabin lancia il suo partito politico “Patria” ed è pronto per le elezioni 2020

L’ex ministro della Giustizia nel primo governo Fico Štefan Harabin, giudice della Corte Suprema di cui è stato due volte presidente, ha deciso di capitalizzare il riscontro ricevuto nelle recenti elezioni presidenziali di primavera, nelle quali presentandosi come candidato indipendente ha ottenuto un lusinghiero 14,3%, finendo terzo nella gara al primo turno della gara che ha visto vittoriosa Zuzana Čaputová. Ieri Harabin ha presentato il nuovo soggetto politico Vlasť (Patria) di cui ha dichiarato di essere il capo della lista elettorale.

Parlando in conferenza stampa, Harabin ha criticato il leader di Smer-SD Robert Fico, il presidente del Parlamento Andrej Danko (Partito nazionale slovacco / SNS), l’ex presidente Andrej Kiska (Za ľudí), il leader del partito Spolu-občianska demokracia Miroslav Beblavý e il capo del terzo partito al governo, Béla Bugár. Ha elencato i problemi della Slovacchia, tra i quali la corruzione, la povertà e lo stato disastroso di settori vitali quali sanità e istruzione. «Ladri, mercanti e una casta politica corrotta hanno rubato la nostra patria», ha detto, sottolineando che come giudice, «con 40 anni di esperienza, lo vedo tutti i giorni, ma non ha mai avuto dimensioni così mostruose prima». Harabin si è detto disponibile a governare con chiunque accetti i punti del suo programma, e ha rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti, poiché nessun canale televisivo trasmetteva la conferenza stampa in diretta. Non ha dato dettagli su chi finanzierà il suo partito o chi saranno i candidati. Il 15 ottobre entrerà in vigore un emendamento che impedirà ai giudici di candidarsi alle politiche nazionali o al Parlamento europeo. Per partecipare alla campagna, oltre che presentare al più presto le firme necessarie per la registrazione del partito, Harabin dovrà lasciare la magistratura.

Secondo voci girate in agosto, Harabin starebbe collaborando con Vladimir Mečiar in vista delle prossime elezioni del febbraio 2020. Il tre volte primo ministro negli anni ’90 era definitivamente uscito dalla scena politica nel 2014, quando si concluse dopo 23 anni la storia del suo partito Movimento per una Slovacchia democratica (HZDS), di cui Harabin era stato rappresentante anche all’interno del primo governo a guida Smer (2006-2010).

(Red)

Foto Slavomír Frešo cc by sa

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