I cinque anni più caldi dall’inizio delle rilevazioni

Il quinquennio 2015-2019 è il più caldo da quando sono cominciate le rilevazioni. Nello stesso periodo è aumentata la concentrazione di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra nell’atmosfera. Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, i dati indicano una chiara accelerazione del cambiamento climatico.

L’aumento del livello medio del mare è passato dai quattro millimetri del periodo 2007-2016 ai cinque millimetri attuali, a causa soprattutto dello scioglimento dei ghiacci. L’estensione dei ghiacci artici e antartici è infatti in netto calo.
Il rapporto The global climate 2015-2019 analizza anche i rischi legati agli eventi meteorologici estremi. Le ondate di calore, che hanno colpito tutti i continenti facendo registrare temperature record, hanno causato il maggior numero di vittime. Nello stesso periodo a causare le perdite economiche più alte sono stati i cicloni tropicali. La stagione peggiore nell’oceano Atlantico è stata quella del 2017, mentre tra marzo e aprile di quest’anno alcuni cicloni hanno devastato il Mozambico.

Secondo il rapporto, anche gli incendi sono diventati più intensi e frequenti. Negli ultimi quattro anni sono state registrate le tre maggiori perdite economiche legate ai roghi. L’estate del 2019 è stata caratterizzata da incendi senza precedenti nella regione artica, che hanno immesso grandi quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. Nel 2018 gravi incendi si erano sviluppati anche in Canada e in Svezia.

(Claudia Grisanti, Internazionale cc by nc)

Foto Krewlex CC0

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