OK dal governo alla riforma ospedaliera senza il sostegno di Smer e SNS

Nonostante le divergenze esistenti all’interno della coalizione, il governo ha approvato venerdì l’emendamento di riforma degli ospedali, che sarà discussa dal Parlamento nella sessione di ottobre che inizierà tra qualche giorno. Scopo della norma proposta è concentrare l’assistenza sanitaria specializzata e alcuni tipi di operazioni negli ospedali che hanno competenze ed esperienza necessarie, garantendo una migliore assistenza sanitaria di qualità. L’attuale bozza di stratificazione degli ospedali intende creare una rete di nosocomi distribuiti in modo ottimale in tutto il paese con finanziamenti garantiti dalle compagnie di assicurazione sanitaria e perfettamente funzionanti entro il 2030. Gli ospedali devono essere divisi in tre categorie, ognuna con una gamma di servizi diversa.

La riforma è stata presentata dal ministro della Salute Andrea Kalavská, nominata dal partito Smer-SD. Sebbene il primo ministro Peter Pellegrini, anch’egli di Smer, sostenga il piano di riforma, all’emendamento manca il sostegno del partito Smer-SD, il cui leader Robert Fico ha dichiarato in passato che avrebbe sostenuto la legge solo se fosse stata presentata come una legge costituzionale. La proposta è stata tuttavia presentata al parlamento come legge ordinaria. Anche il Partito nazionale slovacco (SNS) non sostiene la proposta, e ha criticato l’idea che la legge porterebbe alla chiusura di alcuni ospedali, un’intenzione negata dal ministero della Sanità, che dice trattarsi di una mancanza di comprensione del documento, e si dice pronto a spiegarlo nei dettagli operativi. Nei fatti, per migliorare la qualità delle cure la riforma punta a chiudere le unità ospedaliere (ed eventualmente interi ospedali) che non soddisfano i criteri in termini di qualità e dimensioni. La riforma sarà attuata gradualmente fino al 2030 e finora sono stati presentati pochissimi dettagli.

Senza i voti di Smer e SNS la riforma non ha molte probabilità di passare in Parlamento. Il terzo partito di governo, Most-Híd, è invece a favore della riforma. Alcuni partiti di opposizione, principalmente Libertà e Solidarietà (SaS), Sme Rodina e OĽaNO, hanno fatto sapere che con alcuni piccoli cambiamenti potrebbero votare il disegno di legge. Il ministro Kalavská ha affermato che se la riforma diventa un argomento di battaglia politica è disposta a ritirare la proposta. Il premier Pellegrini ha detto che continuerà a discutere della cosa con tutti i partiti politici. L’Associazione slovacca degli ospedali (ANS) considera necessaria una stratificazione controllata delle strutture ospedaliere, ma si oppone a una sua applicazione ai soli ospedali statali.

(Red)

Foto FB/MFSR

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