Cinghiale con peste suina africana rinvenuto nel distretto di Michalovce

A poco più di due mesi dall’identificazione del primo caso di peste suina africana in Slovacchia, il virus che si pensava delimitato esclusivamente al distretto di Trebišov (regione di Košice), dopo essere entrato nel paese attraversato il confine meridionale con l’Ungheria, un nuovo ritrovamento ha portato a decidere nuove misure. Le analisi a un cinghiale adulto morto ritrovato in una zona di caccia vicino a Veľké Kapušany, nel distretto di Michalovce (regione di Košice), era contagiato con il virus. Complessivamente in Slovacchia sono stati registrati 16 casi di peste suina africana in cinghiali e 11 in suini domestici. Campioni di cinghiali vengono costantemente esaminati presso il Laboratorio nazionale di riferimento a Zvolen.

Il presidente dell’Unione allevatori di maiali chiede di agire sulla popolazione di cinghiali, incentivando la loro eliminazione. Se non si riduce il numero di cinghiali, gli allevamenti di suini continueranno ad essere minacciati dall’infezione. Nella regione interessata ci sono 360 allevatori di suini e 6 grandi allevamenti, con circa 7000 animali in totale.

Nei giorni scorsi è arrivata l’offerta di una collaborazione per affrontare l’infezione di peste suina dal ministro dell’Agricoltura della Russia, dove si sta combattendo il problema in alcune aree. Secondo la parte russa, gli istituti di ricerca di entrambi i paesi che si occupano del caso potrebbero collaborare allo sviluppo di un vaccino.

La peste suina africana (PSA) è una malattia virale che colpisce suini e cinghiali. Altamente contagiosa e spesso letale per gli animali, non è, invece, trasmissibile agli esseri umani.

(Red)

Foto Andy Hay cc by

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