Il ministero delle Finanze prevede un grave deficit fiscale nei prossimi anni

Nei prossimi tre anni lo Stato slovacco riscuoterà meno tasse, secondo le previsioni dell’Istituto di politica finanziaria (IFP) del ministero delle Finanze. Il deficit fiscale ammonterà quest’anno a 66 milioni di euro, ma la tendenza negativa sarà ancora più marcata nei tre anni seguenti: 615 milioni di euro nel 2020, 709 milioni nel 2021 e 774 milioni nel 2022.

Secondo l’IFP, la causa risiede in una serie di fattori, come una minore produzione economica, un minor consumo delle famiglie, la situazione del mercato del lavoro e l’introduzione di alcune misure legislative che hanno portato a una riduzione di 300 milioni di euro nelle entrate fiscali previste. Per non parlare dei rischi associati alla situazione macroeconomica, in particolare il rallentamento dell’economia nell’area dell’euro e la Brexit.

Lo scorso giugno gli analisti avevano previsto che l’economia slovacca sarebbe cresciuta del 3,5% quest’anno e del 3,4% nel 2020, ma a settembre la situazione è peggiorata. Secondo le nuove stime, l’economia crescerà solo del 2,3% quest’anno e del 2,4% l’anno prossimo.

Questo rallentamento interesserà tutti i settori economici nel periodo 2020-2022. Gli analisti prevedono che le entrate fiscali saranno circa 700 milioni al di sotto dell’obiettivo calcolato nel bilancio nazionale, a causa delle minori entrate fiscali relative al mercato del lavoro e dei minori consumi delle famiglie.

La situazione è grave, ha affermato il ministro delle Finanze Ladislav Kamenický. Non solo il governo non raggiungerà l’equilibrio di bilancio previsto quest’anno, ma il Consiglio governativo per la responsabilità del bilancio (RRZ) avverte che il disavanzo pubblico potrebbe raggiungere la cifra di 1,14 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL, dovuto all’aumento della spesa per trasferimenti verso regioni e comuni e benefici sociali.

Il ministero delle Finanze presenterà il progetto di bilancio 2020 al governo a metà ottobre. Nel frattempo, Kamenický ha invitato i vari ministeri ad analizzare le opzioni che nelle rispettive aree di competenza consentirebbero di risparmiare un totale di 200 milioni di euro.

(Fonte BDE)

Foto moerschy CC0

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