Kiska nominato presidente del partito Za ľudí: al governo con le forze democratiche dell’opposizione

Il congresso di fondazione del partito Za ľudí (Per la gente), che si è svolto sabato a Košice, ha eletto all’unanimità presidente Andrej Kiska. Cinque sono i vice: Veronika Remišová, Jana Žitňanská, Juraj Šeliga, Vladimír Ledecký e Michal Luciak.

Nel suo discorso al congresso l’ex presidente della Repubblica e fondatore del partito Kiska ha detto che «La Slovacchia ha sprecato un periodo storico di successo a causa del suo cattivo governo, e non è pronta per affrontare la crisi che la sta per investire». Kiska ha dichiarato di credere che la nuova formazione raggiungerà un risultato a doppia cifra alle prossime elezioni. Kiska ha toccato i problemi che, secondo lui, turbano la Slovacchia, dicendo cosa farebbe se il partito potesse assumersi responsabilità di governo. Per prima cosa, in breve tempo si dovrebbe preparare una nuova e buona legge per i lavoratori dipendenti, e a favore delle aziende che rischiano di dover licenziare in massa a causa della crisi in arrivo. Secondo Kiska, a Košice, da dove parlava, dovrebbe essere già stato creato un centro di riqualificazione per i dipendenti, finanziato dallo Stato ma con la partecipazione delle aziende. Parlando dell’istruzione, ha detto che lo sviluppo del paese nei prossimi 10 o 20 anni «dipende dall’istruzione che abbiamo adesso. Negli ultimi dieci anni, il sostegno pubblico è stato dedicato [solo] all’occupazione di massa nella produzione industriale. Ci si è dimenticato che se non si creano incentivi finanziari per le imprese ad alto valore aggiunto, per le startup, i talenti domestici e le attività di ricerca e sviluppo, la nostra gente non guadagnerà mai tanto quanto in Germania o in Belgio».

Dopo il congresso, nella conferenza stampa Kiska ha detto di avere «fatto una promessa pubblica personale: fare tutto ciò che è in mio potere come ex presidente per unire e creare le condizioni per la cooperazione di tutti i partiti democratici dell’opposizione, dalla coalizione Progresívne Slovensko (PS) – Spolu-občianska demokracia, Libertà e Solidarietà (SaS), OĽANO, i cristiano-democratici (KDH) e il nostro partito».

Presentando il documento di programma del suo partito, l’ex capo dello Stato ha detto che le sue 500 pagine di proposte e misure sono state preparate da «diciassette gruppi di lavoro con oltre 100 esperti». Se il partito riuscirà ad andare al governo, Kiska vuole contribuire a mitigare gli effetti di una possibile crisi economica, a cambiare il sistema elettorale per rappresentare tutte le regioni in Parlamento e cambiare il finanziamento dei governi locali.

(Red)

Foto FB

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